Sono Fadini Alessandro

Temporary Manager

Sono nato respirando lo spirito imprenditoriale, in una famiglia che ha “fatto” la sua azienda da zero, ma il mio carattere è stato temprato da una crescita partita dalle radici. Prima magazziniere, poi operaio, poi responsabile della produzione, infine direttore di stabilimento. Il mio bagaglio si è arricchito negli anni di conoscenze tecniche e soprattutto di relazioni umane. Stando a contatto con gli addetti alle varie funzioni e condividendo con loro lavoro, difficoltà e soddisfazioni, sono diventato una persona migliore, un lavoratore migliore.

Sono cresciuto e ho trovato la mia via nell’imprenditorialità vera e propria.

Fondendo le caratteristiche del manager con quelle del titolare d’azienda, ho vissuto in prima persona cosa significa prendere le decisioni giuste che possono definire il successo di un settore portante dell’impresa. Ho imparato a farlo bene, dando spazio alla mia naturale propensione al problem solving, grazie anche ad una connaturata empatia con il titolare e i suoi dipendenti, caratteristica che reputo essenziale nella mia attività di consulting. Vivo l’azienda, entro a farne parte e solitamente non vado più via perché una sana collaborazione si alimenta di continuo e la soddisfazione reciproca ingenera nuove idee, nuovi stimoli e nuove sfide.

L'imprenditore deve vederci doppio

L’imprenditore non esegue compiti, ma cerca di comprendere i motivi per cui si creano specifiche situazioni così da saper gestire le dinamiche aziendali con due tipi di visione: una d’insieme nell’immediato e una di crescita a medio – lungo termine.

La mia soddisfazione sta nell’aiutare le imprese a svilupparsi inserendo la mia esperienza personale nella gestione aziendale e il mio background formativo nella vostra realtà, apportando non solo le mie competenze, ma anche le relazioni che personalmente ho creato negli anni.

Fiducia è la parola chiave.

I miei collaboratori, i miei fornitori sono persone autentiche di cui ho stima, saranno anche le vostre se vorrete perché un consulente efficiente è pronto a condividere le sue esperienze migliori, soprattutto quelle umane.

Esperienza diretta

Non parlo all’imprenditore solo sulla base di esperienza consulenziale o di studi in materia, ma fondo ciò che consiglio sulla mia esperienza diretta: io per primo ho gestito la produzione dell’azienda di famiglia per anni e so cosa significa essere responsabile dei propri dipendenti, clienti, prodotti o servizi.

Ascolto innanzitutto

Si parte dall’ascolto, sempre.

Va posta attenzione alle vostre preoccupazioni, alla vostra visione del mercato, ai problemi che vivete.

Ascolterò i vostri collaboratori, i vostri clienti ed i fornitori, alla ricerca di una condivisione che sia base e fondamenta per lo sviluppo imprenditoriale.

Un altro punto di vista

La mia figura può apportare un punto di vista esterno e obiettivo sull’azienda perché spesso dall’interno diventa difficile cogliere le dinamiche che “mettono i bastoni fra le ruote” alla vostra crescita.

Un’azienda performante e dinamica oggi non può non avvalersi della digitalizzazione dei propri processi. Questa scelta porta alla riduzione dei tempi di gestione, ad ottenere una mappatura completa e reale delle proprie attività, alla possibilità di poter intervenire in tempo utile con azioni mirate a migliorare eventuali defaillance.

È mio compito implementare e migliorare i processi dando forma ad una struttura più snella e più agile da condurre, sia grazie appunto alla digitalizzazione che ad una completa integrazione che riesca a supportare la gestione delle informazioni, del content management, senza dispersione di energie e perdita di tempo con una razionalizzazione della catena del valore.

La visione interna che imparerò a conoscere con l’ascolto appunto, verrà integrata da una meticolosa analisi dei bisogni dei clienti potenziali e della capacità di soddisfarli dell’azienda, lo studio dei concorrenti, dei punti di forza e di debolezza della vostra realtà, lo studio delle opportunità e delle minacce del mercato in cui vi muovete. Da questa base di partenza si può spingere strategicamente verso obiettivi concreti.

Non basta però una approfondita analisi SWOT, ma serve comprende gli scenari politico-economici, socio-culturali e tecnologici in cui l’azienda ha deciso di proporre i propri servizi o prodotti.

Concretezza e numeri

A proposito di concretezza, va detto che chi svolge il mio compito deve rispondere con risultati quantificabili.

I numeri parlano chiaro e io sono uomo da numeri.

Parte della mia attività consiste nel portarvi ad una comprensione completa e totale dei risultati derivanti dal lavoro che avremo fatto insieme.

Ordine e benessere

Se come dicono è vero che quella dell’imprenditore è una sorta di missione, se è vero che l’Ebitda diventa il target a cui mirare, è anche vero che ogni cosa deve essere al suo posto: l’organizzazione interna, il marketing, i fornitori, i dipendenti…

Perché l’ordine delle cose sia rispettato tutti devono condividere sì gli obiettivi, ma anche un elemento che è di gran lunga il più importante: il benessere.

Se si lavora bene, tutti indistintamente, l’impresa diventa un titano capace di superare le tempeste dei mercati e di distinguersi sempre con quell’aura di eccellenza che non si capisce bene dove risieda in quanto è ovunque, ma si avverte nelle persone, nei prodotti e nei servizi.