Buttate i subalterni. Circondatevi di leader.

Uno dei più grandi scogli che ogni imprenditore, nella propria carriera, si ritrova a dover affrontare, è quello di dover costruire dei leader.

Non è solo teoria. Accade ogni giorno, e penso sia uno dei più grandi motivi per i quali le imprese manifatturiere italiane fanno fatica a crescere e migliorarsi costantemente.

Io, che nella mia carriera sono riuscito in questo lungimirante intento, credo di poter ammettere che “fabbricare” un leader sia un lavoro faticoso, e, per certi versi, molto rischioso.

Ma d’altra parte «Chi non risica non rosica» diceva qualcuno.

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Perché mi serve un leader?

Senza i leader gli imprenditori sono spacciati. Non c’è verso di toglierli dalla quotidianità, ed è questo aspetto che limita le capacità evolutive di una PMI.

Nelle aziende nelle quali mancano i leader spesso il dirigente, o il titolare, sono talmente presi dal dover sopperire al ruolo di leader da dimenticare la vera essenza della loro natura.

Dirigere. E non fare.

E così, dimentichi di tutto e di tutti, si ritrovano costantemente in balia di decisioni confusionarie, lamentele diffuse e scelte procrastinate.

  «Succede anche a te?»

Tranquillo. È assolutamente normale.

Tutti i leader sognano un leader come loro.

Quando un imprenditore vuole delegare un ruolo importante in azienda spesso ricade in quello che io definisco «delirio di somiglianza». È capitato anche a me, e penso sia abbastanza normale. Vogliamo affidare ciò che ci è più caro a qualcuno che agisca come noi, come possiamo darci torto?

Il problema, a mio avviso, è che non troveremo mai qualcuno che ci assomiglia. Non perché siamo speciali, ma perché un imprenditore, nella propria azienda, ha delle possibilità che nessun’altro si potrebbe permettere.

Sono perciò le stesse caratteristiche che cerchiamo nell’altro a sviarci. Aspettiamo semplicemente qualcuno che non arriverà mai. E così non ci fidiamo di nessuno. E così non deleghiamo.

Ma se l’idea è quella di generare un leader che abbia la stessa visione di un imprenditore, come fare?

Semplice. Partiamo da come siamo noi imprenditori, e pensiamo a come poter “regalare” una visione più ampia alla persona che abbiamo candidato come leader. Ecco alcune domande che ci dovremmo porre.

Vita da imprenditori.

Se volete generare un leader l’unica soluzione è dargli tutto ciò che, nella vita, ha formato noi imprenditori nel diventare tali. Nulla di più. Nulla di meno.

Decisione

Ogni imprenditore nella propria area di appartenenza (l'impresa stessa) può decidere qualsiasi cosa. Ed il futuro leader può fare altrettanto?

Fiducia

L'imprenditore è l'unica persona alla quale, in azienda, viene data fiducia a priori. Si può dire altrettanto del prescelto?

Errori

Gli imprenditori, nei momenti difficili, trovano sempre il modo di mettere a frutto le proprie capacità. Ed il futuro leader ha attraversato momenti complicati?

Potere

L'imprenditore in azienda è sinonimo di potere. Chi abbiamo scelto cosa potrà fare? Sarà limitato nelle propria funzione?

Visione

Per vedere con gli occhi del titolare occorre capire alcune dinamiche d'impresa. Le abbiamo chiarite a chi abbiamo scelto?

Trasparenza

Un imprenditore dice e fa ciò che pensa. Il leader può fare altrettanto?

Regole

Un imprenditore sa benissimo il valore delle regole e della gerarchia. Le abbiamo condivise con il leader? Faremo sconti?

Sconti

L'imprenditore ha a che fare con i clienti, i quali raramente fanno sconti. E noi, con il nostro leader?

Leadership

L'imprenditore diventa leader per forza di cose

E così, nella continua ricerca di qualcuno che ci somigli, noi imprenditori dimentichiamo chi eravamo, e come siamo diventati ciò che siamo. Vorremmo qualcuno di uguale a noi, ma spesso ci ricapita qualcuno distante anni luce dalla nostra visione.

È normale.

Ed è anche normale che un imprenditore, proprio come un cliente insoddisfatto, possa voler cambiare il proprio leader. La stessa cosa la fanno i nostri clienti. Ci danno fiducia, ci provano, ma se non andiamo bene loro eccoli cambiare.

Punto e basta.

Così funziona e funzionerà sempre. E forse, essere leader è anche questo. Sapere che possiamo fare ciò che vogliamo, ma che, nel bene o nel male, sono i nostri risultati a parlare per noi.

Proprio come succede per un imprenditore.

mancanza di leader
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