Sono sempre gli stessi problemi

Quando sento qualcuno parlare di problem-solving non posso fare a meno di alzare gli occhi al cielo. Eppure, in ogni azienda degna di questo nome, ogni giorno si combatte contro un nemico comune. I problemi. Che siano di natura “pratica” e/o comportamentali, i problemi riemergono sempre alla stessa maniera, ma spesso sotto forme diverse.

Ne ho visti e no vedrò ancora molti, ne sono sicuro.

Un’altra cosa della quale sono totalmente sicuro è che i famosi “problemi” sono un’ancora troppo pesante per le aziende che vogliono crescere e svilupparsi. Ogni giorno, qualsiasi sia il ruolo, ci si ritrova sempre di fronte allo stesso muro, ed allo stesso ostacolo.

E così, via di corsa per risolvere la questione, certi che, senza dubbio, ciò che è successo non sia altro che un imprevisto. Poi, mesi dopo, ecco rispuntare il beneamato problema, camuffato magari da lontano parente del precedente.

Un classico, se così si può dire.

Il problema non è il problema

Non abituatevi al problem-solving

Le imprese hanno ormai capito che i problemi quotidiani affondano la crescita, e sempre più sta prendendo piede una mentalità che non lascia spazio all’improvvisazione.

Sarà colpa della digitalizzazione, oppure dell’innovazione, ma sta di fatto che ormai sempre più realtà industriali stanno percependo la necessità di distogliersi dal quotidiano, per affrontare serenamente il tema del benessere lavorativo sostenibile.

Un futuro nel quale i problemi siano pochi, e magari previsti. Poi, tutto ad un tratto, arriva la realtà vera, quella che vede manager rincorrere soluzioni improvvisate e spesso deleterie pur di portare a casa il salvabile.

Una promessa che sa di bugia

Se ipotizziamo per un momento di ritrovarci in una piccola-media azienda manifatturiera italiana, possiamo notare come la cruda realtà sia maledettamente frustante.

Sembra che ogni giorno si ripercorra sempre la stessa storia.

Il manager, oppure il responsabile di turno, non fa altro che rincorrere l’idea di risolvere qualsiasi problema, per non rimanere, nel breve periodo, invischiato in qualsiasi tipologia di traversia. Problemi di qualità. Problemi di produzione. Problemi di gestione.

Eppure ogni volta ecco la promessa di cambiare le cose.

E poi, con estrema precisione, ecco la smentita. Puntuale, come il ricomparire di certe problematiche.

  « Ma come… non l’avevamo risolto definitivamente?»

Le soluzioni

Le tre soluzioni di ogni problema

Ciò che non posso fare a meno di notare è che ancora troppi collaboratori non hanno capito che per lo stesso problema esistono tre diverse soluzioni.

Le ho sempre chiamate con l’appellativo di Breve, Medio e Lungo periodo. La spiegazione sembra abbastanza logica. Eppure non per tutti.

La differenza, fondamentale in azienda, risiede nel fatto che si riesca, per ogni problema, ad attuare le tre soluzioni. Le stesse modalità di risoluzione, con uno sguardo al futuro, definiscono da un certo punto di vista l’approccio dell’azienda, definendone la capacità intrinseca di svilupparsi.

Un’impresa abituata alle soluzioni nel breve periodo non potrà mai crescere. Ecco perché, il primo scoglio, è far capire che non esiste futuro senza visione. La visione, appunto, di capire la necessità di una risoluzione almeno di medio termine, lontana dalla mera quotidianità.

Il problema del Breve periodo

Eppure in molte imprese le soluzioni di breve periodo vengono preferite ed addirittura premiate. Aziende vincenti nel preciso momento ma che non riusciranno mai a distogliere lo sguardo dall’imminenza del problema.

  «Da dove nasce una problema?»

La mia risposta personale è sempre stata…

  «Da una errata gestione!»

In realtà, continuando l’analisi di gestione del problema di manager di vario titolo, non posso evidenziare come, in un’azienda che voglia svilupparsi, sempre più si necessiti di collaboratori propensi al Medio e Lungo periodo. Occorrono lavoratori in grado di pensare oltre il problema concreto, che va ovviamente risolto nel Breve periodo, ma andando più in là.

Risolvere il problema anche se è già stato risolto.

  «Cosa ha generato il problema? Come lo risolveremo definitivamente?»

Solo le soluzioni di medio periodo eliminano i problemi di breve periodo.

—Fadini Alessandro, Temporary Manager

Le soluzioni del futuro

Le soluzioni di domani non sono oggi.

Attuare una strategia di risoluzione nel Medio e Lungo periodo non è così semplice.

Occorrono calma, visione ed un pizzico di collaborazione attiva.

L’obiettivo, come sempre, è risolvere un problema, ma che questa volta si è già manifestato. È stato risolto nel Breve periodo, ma ciò non significa che sia stato risolto definitivamente. È ancora lì, ma non si vede.

Analizzare le cause del disguido è il primo passo. Ipotizzare un progetto concreto è già un ottimo inizio. Collaborare e condividere soluzioni strutturate è il dovere del manager lungimirante.

Nulla deve essere lasciato al caso. In ballo c’è la serenità e lo sviluppo di un’intera impresa.

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