Una passione lunga una vita

Quando ero giovane, in rientro da scuola, sognavo di possedere un’azienda immensa.

La vedevo nei minimi particolari. Una serie infinita di piccoli operatori, dediti e concentrati sul proprio lavoro, chini sui propri pensieri ed incuranti del mondo esterno. Attorno a loro uno stabilimento monumentale, con finestre a perdita d’occhio, quai impossibile da percorrere a piedi.

Mi rivedevo passare trionfante tra coloro a cui avevo dato lavoro. Mi immaginavo a parlare in queste grandi sale riunioni, dinanzi ad una moltitudine infinita di persone che avevano scelte me, come loro leader.

Un’azienda perfetta. Innovativa, digitale, fruttuosa e soprattutto felice.

Poi, tutto ad un tratto, arrivò la realtà.

La realtà

Il lavoro non è sempre e solo lavoro

Molti anni dopo ho rivisto l’azienda che sognavo da ragazzo, ma non era come l’ero immaginata.

È sempre così. Da piccoli si sogna, da grandi si capisce.

E quello che io ho imparato nel corso della mia carriera, ancora lunga per mia fortuna, è che le aziende grandi, come le definisco io, sono un luogo veramente triste. Esistono realtà produttive nelle quali non esiste organizzazione, non esiste benessere e non esiste merito. E così diventano luoghi nei quali recepire solamente uno stipendio.

Fine. Punto. Se vi serve un lavoro, e per molti è così, scegliere un’azienda grande è una scelta di vita.

La nostra mentalità ci definisce

Quando parlo di grandezza, come avrete capito, non mi riferisco alle dimensioni. Sono sempre stato abbastanza chiaro su questo punto. Ho capito, in molti anni a contatto con le più diverse imprese, che la grandezza è relativa, se si parla di azienda.

Tuttavia, ciò che differenzia molte aziende tra loro, è la mentalità.

Ovviamente non è mia intenzione definire come incapaci le aziende con molti collaboratori, tuttavia esiste sicuramente un filo conduttore che lega i numeri dell’impresa alla mentalità della stessa.

Se prendiamo, ad esempio, il concetto di gestione del personale, è ovvio che tra realtà di “misura” diverse cambia radicalmente la modalità di approccio e di visione sul tema persone. Le aziende grandi faticano a gestire il personale. Le aziende medio piccole invece solitamente faticano a gestire i processi.

Ma una cosa, tra piccole e grandi realtà non dovrebbe mai cambiare. La leadership che diffonde la mentalità aziendale.

La direzione

La leadership latente delle aziende grandi

Quando visito le aziende grandi non posso fare a meno di constatare come, in alcuni casi, manchi una direzione. Sembra che il leader, di punto in bianco, sia sparito.

Lo si nota da come le persone si approcciano al lavoro, e da un livello di distacco lavoratore-impresa più marcato rispetto alle aziende di natura artigianale che poi si sono evolute.

Sebbene questa sorta di distanza intrinseca possa sembrare normale, visto l’elevato numero di collaboratori, per me non è così. Penso che una realtà intelligente non debba dimenticare il potere della leadership, anche in grandi aziende. Essa è assolutamente necessaria, forse ancora di più dove i numeri le sono contrari.

Eppure raramente è così.

È la mentalità il segreto delle grandi imprese

La grandezza di una impresa, per come la vedo io, si definisce con la mentalità che essa diffonde, indipendentemente dalla struttura lavorativa. Dentro ogni impresa vige una mentalità, ed è essa che definisce la “grandezza” di sé stessa.

Non i numeri, non la quantità di operatori, ma la capacità di ogni impresa di diffondere una mentalità moderna, continuando a puntare al miglioramento ed all’innovazione condivisa. Questo accade nelle grandi imprese.

Realtà fatte di persone, con un obiettivo comune, e capaci di sviluppare la coesione tra i lavoratori, frutto di una corretta gestione della leadership interna.

Più l’azienda si evolve, più avremo bisogno di leader.

—Fadini Alessandro, Temporary Manager

Indipendentemente dal fatturato o dal numero di lavoratori, ogni impresa si definisce per la capacità di creare e diffondere una mentalità attuale. Essa viene sospinta e promossa dai leader, ed in questo passaggio anche le aziende numericamente grandi devono saper fare scelte corrette.

Se dal punto di vista lavorativo esse sembrano ormai assodate, rimane nella visione imprenditoriale la capacità di capire l’importanza della leadership come traino per imprese ampiamente sviluppate.

Occorre saper prendere l’emotività delle piccole imprese e trasmetterla il più possibile anche in contesti differenti. Proprio come in un perfetto mix di razionalità operativa e spinta motivazionale.

Solo così, ne sono certo, le aziende grandi diventeranno grandi imprese

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