La motivazione va creata, non acquistata.

Non ho mai creduto a coloro che pensano che la motivazione sia la soluzione. Eppure hanno spesso cercato di convincermi del contrario.

Quando entro in un’azienda nella quale i lavoratori sono svogliati, il problema non è mai quello che sembra. Sarà l’esperienza, ma per quanto mi riguarda pochi collaboratori hanno bisogno di essere motivati. Le persone hanno bisogno di soluzioni, non di motivazioni. Quelle arrivano dopo.

Nella mia visione d’impresa la motivazione è il risultato di un percorso di collaborazione. Non è mai ciò che serve, ma ciò che guadagniamo da una corretta gestione del nostro ambiente lavorativo.

Collaborazione

Quanto costa un chilo di motivazione?

Eppure alcuni imprenditori al telefono mi chiedo ancora se posso motivare il loro gruppo di lavoro.

« Certo » rispondo sorridendo « conosco delle frasi di sicuro effetto! ».

La verità è che molti manager vorrebbero colleghi felici, produttivi ed affiatati, ma non sono disposti ad alcun percorso di crescita. Sembra quasi che la collaborazione debba venire spontanea. Vorrebbero un giardino rigoglioso, ma senza doversene curare.

« Sarebbe bello vero? » Peccato solo non sia possibile…

La razionalità è un limite, dobbiamo farcene una ragione.

Eppure oggi tutto ciò che potremmo imparare lo troviamo a pochi click su qualsiasi dispositivo. Termini come empatia, leadership e team-work, sono solo alcune parole per definire un mondo tutto da scoprire.

  « Ma perché allora non cercare di diventare manager migliori? »

Me lo chiedo ogni qualvolta mi ritrovo di fronte ad un responsabile in difficoltà.

  « Cosa ci spinge a non cercare una soluzione? »

Il problema non sono loro

Il vero problema sono sempre gli altri?

Che siano manager, imprenditori oppure responsabili, non riusciranno mai a capire il vero problema che attanaglia la loro impresa. Rimarranno convinti che la mancanza di motivazione sia la causa di un ambiente lavorativo sbagliato, senza andare oltre.

Ecco allora corsi motivanti basati su comunicazione e condivisione, il cui effetto durerà giusto il tempo di tornare in azienda.

  « Che cosa manca? »

Il vero paradigma è che dev’essere la mentalità a creare la motivazione, e non il contrario. Viviamo convinti che le persone debbano cambiare, senza accorgerci che è l’intero sistema a dover essere rivisto.

sviluppo d'impresa

Il potere della mentalità condivisa.

Nelle imprese in cui manca una mentalità condivisa qualsiasi tentativo di miglioramento è solitamente fine a sé stesso. Le persone imparano qualcosa ma poi, tornate alla quotidianità, tutto ciò che le circonda logora il loro personale tentativo.

Qualsiasi corso motivante dura solitamente l’arco di pochi giorni. Giusto il tempo nel quale il nostro cervello capirà di essere nuovamente vittima della frustante normalità.

Ecco perché il mio intervento nelle aziende manifatturiere è diverso.

Non smetterò mai di ribadirlo. Se non siamo guidati da una mentalità condivisa, qualsiasi tentativo di cambiare le cose porterà solamente a scontri e lamentele.

Dobbiamo ripartire dall’inizio, da ciò che siamo. Molti lo hanno già capito. Altri hanno solamente la sensazione che esista un motivo non solamente razionale per il quale un lavoratore non è per nulla motivato.

Altri, la maggior parte, passa il resto della propria vita nel tentativo di rendere proattivi i propri collaboratori. Inutilmente. Fidatevi. Empaticamente parlando, state facendo un gran bel disastro.

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