Tutelare, voce del verbo percepire.

Per alcuni il mondo d’impresa sembra diverso dalle dinamiche sociali che quotidianamente viviamo. Può sembrare che il termine famiglia non abbia niente a che fare con il concetto di team-work, come la parola genitore poco familiarizzi con la persona dell’imprenditore.

Eppure a volte ci accorgiamo che nella lista dei nostri più fidati amici magari qualche nome arriva proprio dal nostro ambiente di lavoro. Se pensiamo ad una persona sulla quale poter contare, forse ritroviamo addirittura qualche affinità con la mentalità di un determinato fornitore.

Un binomio, quello vita-lavoro, che per alcuni sembra distante. Per altri molto più vicino di quanto si possa pensare. Eppure, ciò che guadagniamo ci aiuta a sostenere la nostra routine, ed alcune tematiche familiari ci insegnano quello che risulta estremamente utile anche in azienda.

futuro d'impresa
Vita e lavoro

Il distaccamento vita-lavoro

Coloro che oggi risentono poco dell’ambiguità vita-lavoro, venendo meno alla netta divisione di questi due opposti, saranno gli imprenditori vincenti nel futuro. Hanno capito un concetto fondamentale…

le emozioni non hanno casa.

  « Quante volte, tornando dal lavoro, pensiamo di lasciarci alle spalle le nostre responsabilità, per poi accorgerci di non essere sereni? »

  « Quante volte, in famiglia, ritroviamo le stesse difficoltà di relazione che abbiamo anche in ufficio? »

Se riuscissimo a capire che non esiste alcuna distinzione tra queste due realtà oggettive, potremmo cominciare ad avere più successo. Fuori e dentro l’impresa.

La chiave emozionale

Potremmo, per un attimo, non voler per forza dividere vita e lavoro, quasi fossero due facce opposte della stessa medaglia. Potremmo capire come, le emozioni, siano la chiave per la gestione di un’impresa. Come nella vita di tutti i giorni.

In questi momenti di difficoltà umana, per la salute, ma anche per l’economia, attanagliati dall’incertezza di una pandemia mondiale, il tema delle emozioni diventa vitale.

  « Cosa ci rimane oggi, in quarantena, se non l’affetto di chi ci vuole bene? »

Siamo abituati a dividere la nostra vita fuori e dentro le mura aziendali, senza accorgerci che siamo sempre noi, i protagonisti di questi due mondi paralleli. E se le nostre emozioni ci vengono appresso, e da esse traiamo la forza e l’energia per andare avanti, forse allora ciò che viviamo non è poi così segmentato. Al lavoro, come nella realtà di tutti i giorni, proviamo le stesse emozioni.

Leadership

Essere leader è diverso

Anche in azienda essere leader, ragionando contro questa diversità concettuale, sarà estremamente utile. Farà nascere nei vostri colleghi il dubbio che, quel modo di vedere le cose così ambiguo, possa essere abbandonato.

Avvicinare questi due contesti, dove emozioni e valori si assomigliano molto, non è sbagliato. Portare un’impresa su di un piano emotivo, significa cambiare l’idea fondante, dando più spazio all’irrazionalità umana. Significa aprire la mente verso un concetto d’impresa innovativo, che distribuisca benessere collettivo.

Così facendo sarà il gruppo di lavoro, e non il singolo, a spingere la nostra impresa verso destini migliori. Proprio come accade fuori ufficio, di fronte ad una difficoltà.

  « Non siamo forse più motivati quando un amico ci dimostra il proprio sostegno? »

  « Perché non può accadere in azienda? »

La motivazione di un leader è un potente motore di sviluppo, da sempre, ma solo se alimentata costantemente.

futuro d'impresa

Riuniti sotto una sola bandiera

Coloro che oggi stanno tutelando i proprio colleghi nei confronti dell’epidemia, interessandosi in maniera sincera alla salute dal proprio gruppo di lavoro, lo hanno già capito. Hanno compreso che la netta distinzione tra imprenditore e lavoratori viene meno di fronte ad un nemico comune, tanto quanto ci sentiamo più uniti di fronte ad un importante successo d’impresa.

” Non esiste fazione sotto un’unica bandiera. “

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

Gli altri, quelli che oggi applicano solo la “regola”, cercando di lasciare l’empatia fuori dalla proprie scelte imprenditoriali, in futuro si scontreranno contro un muro eretto da chi non si è sentito adeguatamente salvaguardato.

Il tema delle emozioni, che coinvolge tutti i membri della nostra sfera sociale, ci insegna oggi più che mai ad abbandonare una visione bidimensionale, mettendo in campo, in maniera intelligente, la nostra capacità irrazionale, alla ricerca del futuro modello d’impresa.

  « Saremo pronti? »

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