L' Employer Branding è il futuro.

L’Employer Branding è sostanzialmente l’insieme delle strategie rivolte alla costruzione di un’immagine aziendale coerente con l’identità dell’impresa come luogo di lavoro ideale. Ciò aiuta l’organizzazione a fidelizzare i dipendenti di talento creando al contempo una visione attrattiva del proprio ambiente lavorativo.

Un sistema che si sta largamente diffondendo, arrivando a creare addirittura una visione di marketing diversa, con una forte propulsione proveniente dai “piani bassi” della gerarchia aziendale.

Io, che l’ho utilizzato, posso dire che questa strategia funziona.

In un mondo, quello manifatturiero, nel quale i migliori candidati faticano a trovare luoghi di lavoro motivanti, l’Employer Branding è in grado di creare la giusta attrattiva per potersi permettere i colleghi migliori. Ed, a cascata, anche i clienti migliori.

Non solo. Se applicato in modo corretto l’Employer Branding vi restituirà un lusso che poche aziende possono permettersi. Dire di no. L’impresa diventerà talmente interessante da potersi scegliere i candidati più meritevoli. Indubbiamente.

Non solo social

Mentalità da Employer Branding

Employer Branding non significa solo far conoscere la propria realtà attraverso i canali social. Ovviamente questi ricopriranno una buona parte del metodo, ma non è tutto qui.

Anche il passaparola ha un effetto vitale. Infatti molte PMI, pur non sapendolo, vivono il proprio Employer Branding ogni giorno. Viene alimentato da tutti i collaboratori che, quotidianamente, diffondono le proprie opinioni personali sul proprio ambiente lavorativo. E non solo quelle.

Fare Employer Branding significa perciò non solo “sponsorizzarsi” sui social ma, ovviamente, concentrarsi sull’immagine in output proveniente dalla percezione personale di tutto il contesto lavorativo aziendale.

Purtroppo state facendo Employer Branding.

Molti imprenditori non lo sanno, o non vogliono saperlo. I collaboratori invece, lo sanno bene.

Ogni impresa, piccola o grande che sia, subisce l’effetto dell’Employer Branding senza rendersene conto. Sarà capitato anche a voi di sentire o meno pettegolezzi su di una specifica realtà lavorativa. Un parente. Un amico. Un ex collega.

Quante volte mi sono sentito dire « Non andare a lavorare per loro, sapessi come trattano le persone… »

È normale, solo che molti manager o imprenditori, che vogliono magari sfruttare le indubbie potenzialità dell’Employer Branding, non se ne rendono conto.

Un lusso per pochi.

Marketing low-cost..

In un mondo attuale fortemente rivolto al benessere lavorativo, l’Employer Branding diventerà legge. Ma il grosso problema rimane il fatto che non tutte le realtà se lo potranno permettere.

Quando entro in una nuova realtà la domanda che pongo ai collaboratori è « Voi promuovereste la vostra azienda? »

Le risposte sono sempre tutte un po’ titubanti. La più famosa è « …dipende… ».

La verità è che poche realtà possono permettersi l’Employer Branding, in quanto non corrispondono quasi mai ai desideri dei lavoratori, ed alle caratteristiche di un luogo di lavoro attrattivo. In queste imprese le persone lavorano per arrivare a sera, distaccandosi in maniera netta dalla visione aziendale. Figuriamoci volerla sponsorizzare.

Insomma, come sempre, anche il metodo dell’Employer Branding funziona, ma solo se supportato da una mentalità rivolta al benessere personale.

Perciò, come possiamo fare Employer Branding?

Per tutte le realtà che faticano a dar voce alla propria forza lavoro il mio consiglio è di cambiare mentalità. L’Employer Branding presuppone colleghi motivati e sereni, disposti a metterci la faccia. Nessuno di loro vi aiuterà se non trattati con i guanti, perciò il metodo funzionerà tanto quanto l’azienda mirerà alla soddisfazione dei bisogni di ogni collega del team.

Forse è proprio questa la vera forza dell’Employer Branding. Dobbiamo capire che i nostri colleghi possono aiutarci a fare impresa, e che tutto ciò che essi trasmettono può arricchire il nostro business. Uno sforzo di marketing a basso costo ma che contempla una totale rivisitazione del nostro sistema impresa.

Per tutti coloro che lo applicheranno cercando di far sorridere i propri collaboratori sulle piattaforme social, fidatevi, non c’è scampo. L’Employer Branding, aldilà del metodo pubblicitario, racconta una verità semplice da smascherare. Come tutte.

  « Avete mai provato a far sorridere una persona triste tirandogli la bocca? » 

Ecco. Se utilizzerete l’Employer Branding solo per fare scena, il risultato finale sarà un palcoscenico ricco di comparse annoiate. Alla lunga i colleghi saranno stanchi di essere trattati come burattini, ed il vostro sogno di illudere il mondo finirà ai margini di un cassetto impolverato.

D’altronde, come dargli torto…

 Prima di pensare al “fare” preoccupatevi di “essere”.

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

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