Arriva sempre il momento del confronto

Esistono momenti nella vita d’impresa nella quale occorre prendersi del tempo per chiarire alcuni aspetti con un collega o con un collaboratore. Può capitare che sia stato commesso un errore, oppure al contrario, può essere che una situazione difficile aziendale richieda un sacrificio da parte del personale.

Che derivi dall’imprenditore, o che sia un problema commesso dai “piani bassi”, poco importa. Di fatto, vi ritroverete faccia a faccia con una persona che, per un motivo preciso, vi vorrà parlare. Oppure vi dovrà parlare.

È un momento che ho vissuto molte volte, e che vorrei in questo articolo spiegare e delineare in quanto, a mio avviso, esiste un modo migliore di altri per superare anche questo delicato momento. Anche parlare ed ascoltare, durante un incontro in azienda, non è banale.

Molti lo fanno male, e questo genera incomprensioni e lamentele, che continueranno a ripresentarsi in futuro. La chiarezza tuttavia, prima di essere espressa, va gestita. Ecco perché penso che ciò che sto scrivendo possa essere utile. O almeno lo spero.

Occasione unica

Non abbiate troppa fretta

Al lavoro capita spesso che un imprenditore voglia incontrarsi con un collaboratore specifico. Di contro però, se analizziamo le possibilità di quest’ultimo di parlare con calma con il dirigente, esse si riducono drasticamente.

Ecco il motivo perché, per un incontro proficuo, occorre partire dal fatto che, per il collaboratore, un incontro personale con il titolare è un’occasione più unica che rara. Occorre capirlo. Aldilà del motivo del problema, dovrete ritagliarvi del tempo per ascoltare. È un momento, per il vostro interlocutore, molto speciale.

In questa fase, come ripeto spesso, dovrete far ricorso a tutte le vostre doti empatiche, utilizzando alcune capacità emotive di ascolto attivo che non sono per niente scontate. Spero per voi ne abbiate nel cassetto.

Vi serviranno.

Gettando soldi dalla finestra

Molte riunioni finiscono prima di cominciare. Si può notare nell’atteggiamento dei partecipanti. Se mancano motivazione ed entusiasmo, ogni incontro si trasforma facilmente in un’ennesima perdita di tempo.

« Il nostro tempo è denaro », ho più volte ammonito, e perciò anche gli incontri individuali vanno gestiti bene, in maniera più efficace ed efficiente possibile.

Molto dipende dallo stato d’animo di coloro che partecipano. È capitato, in momenti complessi, di aver annullato riunioni per un evidente approccio sbagliato alla stessa. Occorre serenità, ed un minimo di voglia di fare. Se tali basi non sussistono, il mio consiglio, è quello di rimandare ad un momento più proficuo.

” Se avete troppi problemi l’unico problema siete voi. “

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

Non morirà nessuno. Sappiate che una riunione fatta mal volentieri è solo denaro buttato dalla finestra. È importante capire che la preparazione ad un colloquio è un momento molto importante, nel quale focalizzarci su ciò che dobbiamo fare, lasciando fuori i soliti e vecchi problemi quotidiani.

Occorre sapere, inizialmente, abbassare la tensione. Chiacchierate apertamente con il vostro interlocutore prima di sedervi al tavolo della discordia. L’importante, in questa fase preliminare, è saper stemperare l’ambiente, qualsiasi sia il nocciolo della questione. Ci vuole, come sempre, una buona dose di empatia.

« Dovete far digerire una situazione difficile ad un collega? ».

Ecco i miei consigli.

I passi verso la condivisione

Sta tutto nel modo in cui agiamo prima, dopo e durante.

1. Grazie di essere venuto

È importante far capire all'interlocutore che la sua presenza non è banale, anzi. Occorre partire dall'umiltà, dimenticando la gerarchia. Nella condivisione aperta non esistono ruoli, ma solo partecipanti.

2. Riconosco il tuo passato

Bisogna saper chiarire il fatto che tutto ciò che dal collega è stato fatto viene apprezzato ed è stato valutato. Per quanto poco, ogni collaboratore, preso nell'insieme aziendale, ha avuto un ruolo importante nell'impresa.

3. Sono cosciente del tuo valore

Sappiate attribuire il giusto valore al collega, delineandone i punti di forza e, perché no, anche eventuali difficoltà o competenze mancanti già precedentemente condivise. Capirete di essere sulla buona strada se l'interlocutore approverà anche i punti negativi.

4. Di cosa ho bisogno

Imprenditori e manager devono imparare a condividere con empatia ciò che essi desiderano dal collega. Serve razionalità, condita con molta capacità emotiva per esprimere correttamente i nostri bisogni. Andate al sodo, senza giri di parole. Una volta varcata la porta della connessione empatica non serviranno trucchetti.

5. Mi serve la tua collaborazione

Chiedere aiuto non è mai facile. Ma deve diventare legge se vogliamo realmente un supporto dall'interlocutore, definendo metodologie ed obiettivi di cui si necessita. Provate ad utilizzare parole come « ho bisogno », vi cambieranno la vita.

6. Più uniti di prima

Se avrete fatto un buon lavoro dopo l'empatia arriverà il momento della condivisione, anche su temi aldilà dell'ordinario lavorativo. Una fase importante per consolidare ancora di più lo spirito di squadra. Smettetela di parlare di lavoro, esiste anche altro.

Bocca chiusa e mente aperta

Ricordate come, in ogni incontro, non per forza di cose esista subito una soluzione. E non è detto che serva immediatamente. Prendete tempo, riflettendo su ciò che avete ascoltato nella riunione.

Un consiglio, infatti, che sembra banale ma che si rivelerà utile per un confronto positivo, è quello di cominciare ad ascoltare di più, parlando meno. So che non dovrei dirlo, ma spesso noi imprenditori siamo animali da spettacolo, e facciamo fatica a limitarci. Lo so bene, ci sono caduto anche io. Poi però imparai ad ascoltare con attenzione ciò che il collega aveva da comunicarmi. Cominciai a focalizzarmi su ciò che sentivo, per passare poi ad esplicitare ciò che volevo dire.

Analizzate bene ciò che sentite, e prendete tempo. Certe cose vanno interiorizzate, e capite. Occorre tempo per spostare la nostra realtà in quella di chi abbiamo di fronte, e spesso una risposta veloce è di fatto una scelta sbagliata.

Per saperne di più

Vorresti applicare anche nella tua impresa questa nuova mentalità?

Clicca qui