Arrivati all' ultimo scalino sarete pronti per il successo.

[continua da questo articolo]

Analizzando l’ ultimo scalino dei I BISOGNI DEL TEAM occorre fare una sostanziale differenza tra LAVORATORI e COLLABORATORI.

Ho sempre chiamato i lavoratori con il nome di “collaboratori”, e credo che sia una gran bella attitudine mentale. C’ é chi li chiama dipendenti, ma sono sempre stato contrario a questo termine. La dipendenza é un’ altra cosa obiettivamente.

È un concetto che andava bene tempo fa, dove c’ era ancora tutto da costruire. Oggi le persone si muovono, vedono, valutano e soprattutto sono molto più tutelate sul lavoro.

Come ho già scritto su questo articolo, tra i due protagonisti del palcoscenico lavorativo, il più “dipendente” è spesso l’ imprenditore.

Mentalità aziendale

Un cervello forgiato da una mentalità.

Molti credono che il successo d’ impresa risieda solo ed esclusivamente nella capacità dell’ imprenditore. Questo mondo ci vuole convincere che chi conduce un’ impresa sia onnipotente, ma non è così.

Egli rimane un abile regista, con un ruolo fondante, ma ridurre il successo ad una sola persona è banale. È un concetto che può andare bene per gli sport individuali, ma una impresa non è una corsa ad ostacoli.

La vera potenza di una impresa sono i collaboratori, i fornitori e non per ultima la clientela. Per andare oltre, e cominciare ad analizzare l’ azienda da un punto di vista irrazionale, posso affermare che la forza vera e propria di una azienda é unicamente la mentalità aziendale.

Tranquilli, sebbene ve ne andrete non morirà nessuno.

Un’ altra corrente mentale vuole convincermi che esistono persone che, lasciando la propria realtà, la possono far fallire. Mai concetto fu più falso.

Nella mia carriera lavorativa ho visto uscire persone fondamentali, eppure sono ancora vivo. Ciò non significa che i collaboratori, soprattutto quelli capaci, siano facilmente sostituibili. Significa solo che le aziende non chiudono per la fuoriuscita di un collaboratore. Magari ne soffrono per un periodo di tempo, ma poi nel bene o nel male a tutto esiste rimedio.

La verità, come dico sempre, sta nel mezzo. Se siete convinti di essere vitali verrete rimpiazzati. Se siete collaborativi invece, diventerete inarrestabili. È tutto un discorso di mentalità.

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La storia di una mentalità.

Dalla mia storia ho imparato che una mentalità vincente rimarrà per sempre. Me ne sono accorto in diversi frangenti, che racconterò nei prossimi articoli, ma mai convinzione fu più determinata. La mentalità è eterna, le persone no.

Quello che consiglio perciò agli imprenditori che mi accolgono, è quello di fissare una mentalità forte e vincente. Dovrà essere in grado di persuadere i collaboratori, andando oltre l’ ordinario. È un paradigma che esce dalla quotidianità, ma che ha effetti inattesi.

Una mente in grado di concepire un’ idea, la quale diventa operatività, ha di fatto creato una mentalità. Bisogna saper andare fuori dagli schermi per entrare nella testa delle persone.

Così capirete di essere arrivati in cima.

Quando i collaboratori parleranno della loro realtà come fossero imprenditori, capirete di poter andare ovunque. I lavoratori di un tempo, quelli che facevano fatica a capirvi, cambieranno atteggiamento. Il quinto scalino rappresenta un passaggio epocale in ogni attività, dove il singolo si fonde con l’ idea imprenditoriale, facendola propria.

Non esisteranno più i singoli, ma il gruppo. Non sarà più questione di soldi, ma sarà questione di obiettivi, di dovere e di onore. L’ azienda sebbene composta da solide mura in cemento armato sembrerà aprirsi al mondo. Nulla sarà irrealizzabile, perché la forza del gruppo cambierà ogni cosa.

” Ci si può sentire uniti sotto un’unica mentalità, anche se diversi. “

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

D’ altronde capita tutti i giorni. Sotto un ideale, una mentalità oppure una convinzione non esiste diversità che tenga. Potrei citare molteplici esempi, ma è evidente che in un gruppo affiatato non esistono colori, razze o religioni.

La sinergia che si crea in un gruppo di lavoro fortemente motivato ed orientato non ha eguali. Ecco perché spesso imprenditore e collaboratori si sentono agli estremi. Non riescono a generare condivisione, non c’ é team, e così restano entrambi all’ angolo.

Consiglio sempre di partire da questo passo nella creazione del successo. Provate ad andare oltre. Diventerà tutto così, magicamente, possibile.

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