Vi chiedete mai 'Ma per chi lo faccio?'

Ecco il proseguo di questo articolo, nella quale avevo analizzato I BISOGNI DEL TEAM, cercando di dare una spiegazione al motivo per il quale un collega possa lasciare la vostra impresa.

Il problema dei manager razionali.

Addentrandoci nelle tematiche Irrazionali che caratterizzano I BISOGNI DEL TEAM occorre valutare come, dopo la sicurezza, sia economica che fisica, trattata qui vi sia indubbiamente lo spirito di appartenenza. E’ un concetto che non a tutti entra in testa. Molti manager  fanno fatica a distaccare la propria quotidianità dal concetto razionale, in quanto esso sembra pervadere ogni aspetto della propria realtà.

” Le persone razionali agiscono per ottenere, vivono così. Non vedono altro. “

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

E’ un tema da espandere su ogni ambito, ed è il motivo per il quale le multinazionali stanno riscoprendo le soft-skills. Un tempo occorreva solo essere capaci di fare. Oggi come oggi la razionalità copre il 40% delle motivazioni per cui un collaboratore rimane.

Molti manager, tipicamente razionali, fanno fatica a capirne il motivo, perché non lo vedono. Non sanno che esiste.

La razionalità in declino

Il mondo è sempre più irrazionale.

Oggi le menti razionali vanno sempre meno di moda. In compenso si sta dando molto più spazio all’angolo delle emozioni. D’altro canto non c’è da meravigliarsene. La stessa società moderna sta mutando, affrontando ampi temi irrazionali, tra i quali…

La politica, ossia il continuo turbinio di schieramenti ed idee, dibattiti e teoremi.

La moda, emblema dell’ irrazionalità, dove margini da capogiro hanno creato colossi imprenditoriali spaventosi.

La bellezza, che in un contesto del tutto social sembra essere l’ unica arma per evidenziare sé stessi.

Il potere, dove le nazioni si contendono il governo del mondo a suon di inganni e strategie politiche mirate.

Se vi sentite parte di un gruppo non mollate, c'è speranza.

In una impresa nella quale ci si sente parte di un gruppo esiste un Leader irrazionale che sa fare il suo lavoro. Egli opera dietro le quinte, salendo in cattedra solo quando necessario. Per i tempi moderni, e per le realtà che vedo, è già tanto.

Una impresa del genere, senza saperlo, può ambire al successo. Ha già di fatto superato l’ostacolo della razionalità, e si sta spingendo a gonfie vele verso gradini più alti, nell’ambito delle emozioni.

In ogni caso, come evidenziato ne I BISOGNI DEL TEAM, la spinta motivazionale non è ancora completa. Di fatto siamo a metà strada. Le persone non lasceranno la nave, se non per necessità primarie.

Si può andare ancora oltre. ‘Ma come?’

[continua su questo articolo]

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