Non fate sempre solo ciò che vi crea un guadagno.

[continua da questo articolo]

Negli articoli precedenti ho cercato di analizzare, gradino per gradino, i vari livelli che compongono I BISOGNI DEL TEAM.

I BISOGNI DEL TEAM racchiude l’ analisi obiettiva dei valori aziendali richiesti dal gruppo di lavoro. Ideato e realizzato da Fadini Alessandro.

La cosa che mi preme far capire, di questa immagine, è la sostanziale differenza tra i primi due gradini, di colore blu, ed i restanti. Li ho divisi in piano “razionale” e piano “irrazionale”, quest’ ultimo volutamente tendente al rosa. I due termini sono obiettivamente semplicistici perché servono esclusivamente a differenziare ciò che si vede da ciò che non si vede.

Il piano irrazionale della visione imprenditoriale.

Tagline

Due lati della stessa medaglia.

La differenza tra razionalità ed irrazionalità, per come la definisco io, è la stessa diversità che intercorre tra le competenze tecniche di un individuo, e le beneamate soft skills di cui tanto si parla al giorno d’ oggi. Le capacità tecniche si possono vedere, analizzare, testare. Differentemente le capacità irrazionali fanno parte di quelle individualità difficili da spiegare in termini tecnici, riconducibili alle attitudini mentali.

Il piano Razionale.

Esso viene utilizzato per risolvere bisogni primari, tra i quali, in primis, la sopravvivenza personale.

L' irrazionalità.

Utilizzato nella ricerca della soddisfazione di bisogni secondari, legati alla propria sfera emotiva.

La razionalità d' impresa.

Nelle imprese raramente viene analizzato il lato irrazionale. Ci si concentra invece per lo più sui temi tecnici dell’ aspetto lavorativo in sé, ossia…

Soldi

Il guadagno, l' utile d' impresa, lo stipendio, sono tutti temi razionali.

Tempo

Le ore di lavoro, il parametro del tempo per eseguire un determinato lavoro.

Processi

I processi non sono altro che una successione di elementi razionali.

Le aziende fatte in questa maniera, erano perfette trenta anni fa. Il concetto di lavoro si basava esclusivamente sul lato pratico ed economico, tralasciando tutti quei fattori che sembravano non portare direttamente ad un guadagno tangibile. Motivo per cui l’ imprenditore ed i manager, nella loro visione razionale, non avevano cura di occuparsene.

Oggi la razionalità non è più sufficiente.

Come riconoscere un' impresa troppo razionale.

Molto spesso mi sono trovato di fronte ad imprenditori razionali, che avevano fondato imprese esclusivamente basate su profitto e lavoro. Le riconosci subito. Realtà che facevano una enorme fatica a distogliersi dai parametri quotidiani, e pertanto risultava complicato…

Fare marketing e social branding

Ai loro occhi il marketing ed i social appaiono solo egocentrismo pure e semplice

Mantenere benessere, cura e pulizia

L' immagine, ossia la bellezza, è un concetto che non ha ritorno economico, perciò per alcuni inutile. 'Serve produrre, non essere belli da vedere!'

Analizzare il mutamento del mercato

Cercare di capire il cliente non ha senso, interessa che lo stesso ordini, non che indichi la strada da seguire.

Sviluppare la propria immagine sociale

Aiutare gli altri è solo una spesa perché non è un investimento.

Cosa c' entra tutto questo con il Riconoscimento?

Il Riconoscimento in azienda è uno dei cardine principali perché i colleghi si sentano soddisfatti al lavoro. Esso sarà sviluppato solo da Superiori NON prettamente legati all’ aspetto economico. Non c’ è da stupirsi che una persona ragioni in questo modo troppo pratico. Semplicemente è una persona non attuale, direbbe qualcuno, relegata ad anni in cui le cose erano diverse, nelle quali si poteva fare così.

' Ma se gli riconosco un valore, cosa cambia? '

— Un Manager troppo razionale

Nel mondo attuale sempre più i “superiori”, ossia Responsabili, Manager ed Imprenditori, dovranno essere sempre più esperti psicologi . Sapranno sviluppare la propria sfera emotiva e trasmetterla ai colleghi, in un’ ottica di crescita irrazionale collettiva che è la base per la creazione di un sistema di successo.

Esiste tuttavia una incapacità di vedere oltre e di “trasmettere” la propria interiorità attraverso la condivisione e l’ empatia. Il paradigma del “faccio per ottenere” è un tema che si ricollega alla propria sfera umana. Credo di non sbagliare evidenziando il fatto che esso si debba ricondurre alla propria infanzia, ossia alla base della struttura personale di ogni singolo individuo.

" Volete un figlio imprenditore? Insegnategli la psicologia. "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

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