Idee chiare, visione positiva, tanta determinazione e poi?

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Ho sempre diffidato di chi mi raccontava ‘L’ importante è saper vendere!‘. Credo che nel mondo di oggi la prima cosa, per le aziende italiane, sia saper fare un prodotto di buona qualità.

Non dico ottima, perché quella è una scelta, ma BUONA qualità penso sia già tanta roba. Ecco perché occorre capire che, se si vuole costruire qualcosa di grande, occorre basarlo su fondamenta robuste, ossia su una produzione solida, definita ed organizzata.

Il problema di molte aziende italiane è proprio questo. Si fermano subito. Arrivano fino a 20-30 collaboratori, poi tutto il giorno rincorrono i problemi logistici, tecnici, organizzativi, pratici… e non crescono più. L’ imprenditore rincorre i clienti, il responsabile di produzione rincorre i problemi tecnici, l’ amministrazione di solito rincorre i pagamenti.

Finitela di rincorrere, cominciate ad organizzarvi.

La differenza fondamentale tra un imprenditore visionario ed un piccolo imprenditore risiede nell’ organizzazione mirata. Gli imprenditori capaci sanno già che nessun sistema male organizzato NON porterà mai al successo, è un controsenso.

Su questo passaggio occorre essere chiari…

Organizzatevi.

ORGANIZzatevi.

ORGANIZZATEVI.

Un sistema non organizzato sarà problematico, e non ho mai visto nessuno di “problematico” approcciarsi alla vendita in maniera strutturata.

Per questo spesso è già un miracolo organizzare la produzione, poi alla vendita ‘Ci penseremo!’.

L’ organizzazione é la chiave per la crescita di lungo periodo.

Chi non sa organizzarsi non potrà mai svilupparsi. Se lo farà sarà forse nel breve periodo, ma nel medio/lungo pagherà le conseguenze di una crescita disorganizzata. Per capirci è il momento in cui le persone se ne vanno oberate dalla frustrazione e dalla mancanza di riconoscimento.

Per quanto continuerete a sopportare?

La sopportazione umana ha un limite, e termina spesso nel momento in cui sembra che le cose possano cambiare. Poi, a conti fatti, ci si accorge che non cambieranno mai. In una azienda male organizzata le persone portano pazienza, molta pazienza, ma poi tutto ha un limite. Vivono sperando che le cose possano cambiare, per accorgersi poi che un imprenditore che ha fondato una impresa disorganizzata difficilmente sarà così illuminato da concepirlo e porvi rimedio.

La chiamano decenza, ma purtroppo decenza e disorganizzazione non vanno mai a “braccetto”.

E così ecco che la seconda fase dello sviluppo va a perdersi. Le persone più importanti, dopo aver dato tutto, se ne vanno. Ecco un altro stop, un altro problema. Tutti fermi.

Ho visto aziende con grandi propensioni ma inesorabilmente bloccate dalla scarsità di visione dell’ imprenditore. Egli non riesce a cogliere che il futuro della propria attività passa inevitabilmente dal benessere di coloro che lavorano ogni giorno al suo fianco.

La dura vita imprenditoriale.

Essere imprenditori, che lavoraccio.

Essere imprenditori al giorno d’ oggi è un caso molto complicato. Si parla di organizzazione, di visione e si parla soprattutto di persone.

In un mondo così frenetico, il ruolo dell’ imprenditore moderno è quello di organizzare tutto al meglio puntando al benessere della propria collettività, in un mix di obiettivi e motivazione da fare invidia ai più famosi psicologi internazionali.

Occorre guardare al futuro, sapendo delegare. Servono dialogo, analisi ed idee. Occorre tutto… serve un vero Leader!