Quando i padroni italiani ascolteranno di più, avremo i Leader del futuro.

[segue da questo articolo]

Lo so, ritrovarvi in magazzino dopo aver parcheggiato l’ auto, potrà sembrare inutile. Se siete in mezzo a persone indaffarate sembrerà che tutto ciò non possa in alcun caso migliorare il vostro utile netto, tuttavia, sappiatelo, vi state sbagliando.

Per anni ho osservato padroni dimenticarsi di avere delle persone in carne ed ossa nel proprio comparto lavorativo. Ho notato come, imprenditori e manager che poco hanno a che fare con il “capitale umano”, nel lungo periodo siano destinati al fallimento.

Il motivo è chiaro. In termini generali chi non è “disposto” verso gli altri non può imparare. Chi non impara è destinato a restare fermo che, in termini manageriali, equivale a vedersi superare.

Può sembrare strano, ma mi accorgo sempre più, che occorre ragionare in maniera più ampia. Occorre concentrarsi sul fatto che un imprenditore, che oggi concentra sé stesso solo sul mero guadagno, nel lungo periodo non può più sostenersi.

Non è solo questione di soldi.

Se la vostra visione è incentrata sul guadagno economico, ecco alcune domande per voi.

Management

'Riuscirà un manager a guidare un gruppo se concentrato solo sul risultato economico?'

Imprenditore

'Come potrà migliorare il proprio stile di vita un imprenditore vincolato alla cifra del proprio conto corrente?'

Collaboratori

'Come pagherà alla fine far guadagnare solo l' impresa, tralasciando il guadagno dei collaboratori?

Futuro

'Come motiveremo i nostri successori se a malapena facciamo fatica a parlare con chi ci dovrebbe sostenerci ogni giorno?'

Talenti

'Perché mai un talento dovrebbe venire a lavorare in una impresa il cui unico obiettivo sono i soldi?'

Il sistema

'Può sostenersi un sistema nel quale il ritorno economico è per uno soltanto?'

Un limite

'Esiste un limite al voler accumulare ricchezza?'

Felicità

'Una volta accumulata tutta la ricchezza possibile, potremmo dirci veramente felici?'

Ecco perché comunicando con i colleghi vedrete, nel lungo periodo, migliorare la vostra realtà. Ho scritto “comunicando” perché occorre una precisazione…

Cosa intendo quando parlo di comunicazione.

Non è indicare

Parlate con le persone ma lasciate che siano esse a decidere, non intervenite sempre.

Non è decidere

Non abbiate fretta di decidere, comunicare è capire, non agire.

Non è aver ragione

Comunicare pensando già di aver ragione non è di alcuna utilità.

Ascoltare davvero vi farà sentire migliori.

Dobbiamo comunicare con l’obiettivo di entrare in empatia con le persone che fanno parte del nostro organico. Ci servirà per apprendere qualcosa, non per insegnare. Ascoltate, salutate ed osservate.

Investite un attimo del vostro tempo per capire se ci sono processi che non funzionano e se ci sono persone che non sono felici. Condividete voi stessi, per come siete, senza pregiudizi. Le persone vi vedranno solo come miseri potenti almeno finché non scenderete dal vostro trono ideale per bere un caffè assieme a loro. Potrete ascoltare problemi veri e con bisogni reali.

Non siete onnipotenti, e comunque se lo diventerete, non interesserà a nessuno. I collaboratori vogliono qualcuno che si prenda cura di loro, ai quali interessi realmente risolvere le cose. Tenetevelo a mente; se volete migliorare le vostre performance la prima cosa, prima in assoluto, è cominciare a porsi in ascolto, in tutti i sensi.

" Ascoltate gli altri ed interrogatevoi stessi. "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

" Ascoltate gli altri ed interrogatevoi stessi. "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

Migliorate la vita di chi vi sta affianco, ne sarete sicuramente ripagati.

Il fatto che a questo mondo esistano persone ricche e potenti alla massa poco importa. I vostri collaboratori vivono, come facciamo tutti, nella propria realtà.  Ed in quella realtà è importante solo colui che migliora le cose, che è aperto verso gli altri, colui che sa ascoltare e creare un mondo lavorativo migliore.

" Il fatto che siate facoltosi, in azienda, non interessa a nessuno. "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager