Ne avete le tasche piene delle solite giapponesate?

Non ne potete più dei soliti tecnicismi infiniti, di workflow troppo complessi e di investimenti onerosi?

Volete qualcosa di pratico, di veloce e di efficiente?

" Ecco il metodo che fa per voi... "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

Basta poco per fare tanto.

Imprenditori e manager sanno perfettamente che per raggiungere risultati importanti occorrono sacrificio, tanto lavoro, e soprattutto tanta ostinazione. Quello che però pochi sanno è che nel mondo attuale è possibile, con un piccolo sforzo, trarre grandi benefici dagli altri, quanto da noi stessi.

Ecco perché il sistema che sto per scrivere non si basa su teoria iperboliche, su dati fantascientifici ma, al contrario, prende spunto dalla pratica quotidiana, e dal vissuto di tutti i giorni. Si tratta di una cosa semplice ma sappiate che non è assolutamente scontata, soprattutto nelle realtà italiane.

Ciò che leggerete in definitiva non è altro che un approccio diverso al problema della “distanza” tra imprenditori, manager e collaboratori. Una distanza che, se ridefinita, porterà ad una nuova ampia mentalità di condivisione dei pensieri e delle idee, partendo dalla base, partendo da ciò che siamo.

Cominciamo...

Gli investimenti per questo sistema che, ripeto, funzionerà sicuramente, non sono esagerati, anzi… avete dieci euro?  Bene, prelevateli dal vostro portafoglio, dirigetevi alla più vicina ferramenta ed acquistate;

1- un secchiello di vernice bianca

2- un pennello di larghezza 15 centimetri

‘Direi abbastanza semplice no?!’

Tornate in azienda e preparatevi alla rivoluzione del nuovo millennio.

E' ora di dare ai giapponesi un assaggio di mentalità Made in Italy.

Io credo che in Giappone siano tutti grandi tecnici ed attenti osservatori dei processi aziendali, tuttavia, per propria origine, gli italiani hanno poco a che fare con gli amici giapponesi.

I giapponesi sono molto più metodici di noi, sono organizzati, forse anche cinici, da un certo punto di vista. Ma noi italiani abbiamo conquistato il mondo con la determinazione di grandi condottieri, persone capaci di raggiungere obiettivi lungimiranti anche grazie ad un ottimo lavoro di squadra… direi leader intelligenti. Leader con una marcia in più.

Ecco perché credo che in una azienda moderna italiana i sistemi orientali siano corretti, ma prima, ancora prima di applicarli, occorra implementare nell’impresa una ideologia organizzativa che parta dal concetto di “creare un leader”. Un Leader a sua volta sarà in grado di creare altri leader, fondatori e promulgatori della mentalità aziendale condivisa.

Il rischio, applicando invece solo i sistemi classici, è quello che essi restino patrimonio di pochi, distanti dall’ imprenditore, che li sfrutta esclusivamente per aumentare solo il proprio tornaconto. Vogliamo guadagnare di più? ‘Vai col corso 5S!’

E così l’ imprenditore sorride di fronte alla propria idea, senza sapere veramente cosa essa significa. Sebbene coinvolto egli tenderà sempre a tenere le distanze, perché distante dalla produzione tanto quanto i reparti commerciali e l’amministrazione.

Il problema centrale delle aziende italiane è che il “boss”, è distante anni luce dalla propria realtà. Egli crede di essere protagonista, anche se l’ azienda è trainata dai soliti tuttofare, persone che dedicano sé stessi allo sviluppo dell’ impresa. Una specie di cavalieri senza armatura, pronti a tutto per fare in modo che le cose funzionino.

Che siate manager, imprenditori, responsabili, poco importa; prendete il secchiello, impugnate il pennello e via, si parte…

" Si va a caccia di Leader! "

 

[segue su questo articolo]