Storia di un cane più intelligente del suo padrone.

Quando acquistai il mio cane, tutto mi sarei aspettato, tranne di aver portato a casa un cane proveniente dall’ oriente, esperto tra l’altro, di processi aziendali.

Me ne sono reso conto una sera di Ottobre, quando in tutta fretta, passando accanto al suo recinto, notai, mio malgrado, che la ciotola dell’ acqua scarseggiava. Ero vestito bene, ed ero diretto ad una cena di lavoro, tuttavia il mio cuore di padrone “a tratti sensibile” mi impose di prendere una scelta azzardata.

Sarei dovuto entrate nel serraglio, prendere la ciotola, portarla ad una colonnina di acqua di li a pochi metri, pulirla, riempirla, e riportarla al suo posto. Il divario tra colonnina e recinto era di pochi metri, ma reso scivoloso da due giorni di pioggia battente. Occorreva anche calcolare che Iside, questo il suo nome, non vedeva l’ ora di saltarmi addosso, appena mi fossi distratto, per regalarmi la sua dose di affetto quotidiano.

E così feci… presi in punta di piedi la ciotola, confidando nella buona fattura delle mie scarpe eleganti, riportandomi di corsa alla colonnina, riempii la ciotola e ritornai al serraglio.

E poi successe l’imprevisto, che forse non fu tanto imprevisto visto che l’avevo già messo nel conto.

E poi l' imprevisto...

Scivolando, prima di riaprire la porta del recinto, capii che sarebbe stata una lunga serata. Zuppo come non mai, ed altrettanto infuriato mi rialzai, conscio del fatto chi mi aspettava avrebbe dovuto aspettare almeno per il tempo di ripulirmi.

Quando mi rialzai, tra un misto di terra e acqua, osservai Iside che cercava di capire cosa stava succedendo.

Penso che avrebbe potuto benissimo pensare…

Perché lo fai?’

‘Non esiste forse una soluzione migliore?’

‘E’ così che intendi gestire i tuoi processi?’

Passarono una serata, che si aprì con le mie scuse per un ritardo evitabile, ed una nottata. La mattina dopo mi ritrovai di fronte al recinto ad analizzare la cosa alla ricerca di una soluzione.

In pratica mi ritrovai di fronte a quello che, sembra un tema banale, ma che per molte aziende deve ancora essere compreso. Un processo aziendale ben gestito può essere la chiave per una vita lavorativa migliore.

Pensai a come potevo risolvere la cosa, partendo dal presupposto che;

  • Che fossi io a riempire la ciotola o meno non faceva alcuna differenza
  • Per riempire una ciotola d’ acqua impiegavo circa 120 secondi di tempo, due minuti di orologio
  • Occorre riempire una ciotola d’ acqua circa ogni due giorni
  • Nei quindici anni di vita del mio cane avrei riempito circa 2700 ciotole, perdendo circa 90 ore di vita

Tornai in casa e curiosai su internet; e trovai ciò che cercavo. Un semplice sistema automatico in grado di riempire una ciotola ogni qual volta il cane si abbevera, collegato alla rete idraulica, che per mia fortuna passava proprio accanto al recinto.

Due giorni dopo in due ore montai il dispositivo, e restai allibito a quanto tempo avessi perso finora ripetendo un processo lungo quanto inefficiente.

Ecco l' analisi che feci dopo aver introdotto un sistema automatico...

Il costo

Il sistema di abbeveramento era costato circa 30 euro

Il guadagno

Avevo risparmiato in quindici anni circa 88 ore di vita

Benessere

Iside aveva sempre acqua fresca e la ciotola sempre piena

Più vita

Potevo investire le ore non spese in ore di svago con il mio cane

Un semplice e banale miglioramento.

Con una semplice soluzione tecnologica io ed il mio cane avevamo migliorato il nostro stile di vita. Fine dello stress, fine delle corse serali, fine delle ciotole che scarseggiano.

Questo semplice quanto banale esempio spero che serva a far capire agli imprenditori, ed agli attori di un processo produttivo, che la tecnologia è una scelta obbligatoria. L’ innovazione deve migliorare la vita lavorativa di ognuno di noi, in un sistema basato sul progresso e sul benessere aziendale.

In ogni processo le persone investono del tempo, e tale tempo non va sprecato. Lo spreco porta allo stress, lo stress porta al malessere ed all’ insoddisfazione, in un circolo vizioso difficile da rimarginare. Occorre sfruttare l’innovazione per vivere meglio nelle proprie aziende. Bisogna saper delegare i processi ripetitivi e di poco valore a sistemi autogestiti.

Solo così avremo più benessere, magari anche meno stress… ma sicuramente guadagneremo più vita!

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Fadini Alessandro

Sono nato respirando lo spirito imprenditoriale, in una famiglia che ha “fatto” la sua azienda da zero, ma il mio carattere è stato temprato da una crescita partita dalle radici.

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