Nella mia vita ho parlato e discusso con tante persone.

Per la verità con molte di loro sono riuscito anche in quella che reputo essere una delle più grandi conquiste dell’ essere umano moderno, ossia  la condivisione di idee e pensieri senza il pretesto di voler avere ragione. Ho capito come la forma più alta di discussione sia una buona via di mezzo tra “quello che sei tu e quello che sono io”. Il giudizio e la visione soggettiva fanno spazio ad una più ampia discussione su appunti e percorsi di vita, condita magari da una intelligente analisi interiore.

Finché un giorno, proprio perché ogni tanto non mi faccio mancare niente…

Eccolo entrare...

Si accomoda sulla sedia di fronte a me e subito mi accorgo che proveniamo da due pianeti diversi.

Lui estroverso, lo definirei quasi “artistico”, leggiadro nel suo abbigliamento casual. Lo vedo venire verso di me come fosse appena entrato nella discoteca del quartiere.

Io, seduto di fronte a lui lo osservo. So che avremmo dovuto discutere di un mio progetto però mi prolungo con lui parlando del più o del meno, magari alla ricerca di un territorio comune.

Finchè, dall’ alto di una esperienza proveniente da chissà quale galassia, lo sento recitare…

’Lo sa Signor Fadini come sono i dipendenti, quelli vanno e vengono!’

Io non sono mai stato sul ring con Mike Tyson, tuttavia penso che il primo gancio destro faccia bene o male lo stesso effetto…

Se non sapete forse è meglio ascoltare.

Una affermazione del genere può provenire solo da una persona che per esperienza “ci è passato”, o da chi ha avuto una impresa, o da chi ha gestito le risorse umane. Perciò chiedo ‘Ma lei ha avuto esperienze in questo campo?’ e rimango ad aspettare.

‘No, no, per carità’… continua, con la faccia schifata di chi nella vita pensa di meritarsi vette ben più alte.

‘Ma nella sua famiglia avete avuto a che fare con del personale? I suoi genitori hanno una attività?’

‘No, anzi’ mi risponde… ’Sono figlio di due onesti lavoratori!’

‘Allora mi vuol dire che i suoi genitori hanno cambiato molti lavori?’ continuo…

‘A dire il vero hanno lavorato per più di trent’ anni nella stessa azienda’ ammette, consapevole.

Non posso che sorridere...

Ciò che ha detto ha già spiegato tutto, e credo di essere di fronte all’ ennesima occasione persa. Non capisco come facciano le persone a parlare di cose che non conoscono.

‘Come fanno a sapere?’

‘Come fanno a consigliare?’

‘Come fanno a continuare ad utilizzare le solite frasi viste in tv?’

Ogni giorno in questo mondo aziende incapaci sono portate avanti da persone capaci, piccoli imprenditori lungimiranti fondano la propria idea sulla collaborazione con personale specializzato, e le persone non “vanno e vengono” come al supermercato.

Esiste un motivo, e nella ricerca di quel motivo imprese moderne hanno costruito il proprio capitale umano.

Discutete solo con chi può aprire la mente.

Ma io certe cose non sono destinato a comprenderle, però è certo, vivo bene comunque.

Gli stringo la mano mentre ancora alcune onde sonore prive di significato escono dalla sua bocca, nel costante tentativo di convincermi di chissà quale teoria, mentre l’ orologio alla mia destra mi ricorda che il tempo è un bene prezioso, e va investito con persone con le quali vale la pena “condividere”.

Ho imparato a non discutere mai con persone che non mostrano il minimo segno di apertura mentale, gioendo invece con quelle che possono parlare di tutto senza mai dover sentenziare. Ve lo consiglio. Lasciate parlare tutti ma traete il meglio solo da coloro che ascoltano e che possono capire, quelli che non ragionano per stereotipi.

Il mondo è pieno di coloro che “so tutto io”, ma la vera conoscenza viene solamente dall’ esperienza, e dall’ aver vissuto in prima persona certe problematiche. Nel caso contrario avete due semplici scelte.

Ascoltare attivamente entrando in punta di piedi, oppure continuare ostinatamente ad urlare la vostra opinione…

sempre che a qualcuno interessi!