Le due tipologie di clientela.

Da quando ho conosciuto i nostri clienti ho capito che ne esistono sostanzialmente di due categorie…

I clienti convinti.

La prima categoria, per la serie, ‘Visto che sono tuo cliente qua comando io’, prevede che il rapporto parta dal classico concetto de “il cliente ha sempre ragione”. Li vedi entrare in azienda e sai già che avranno ragione, sai già che sarà una lunga difficile.
Per nostra fortuna si stanno estinguendo, e saranno sempre meno spero (vale la pena ringraziare Nostro Signore).

I clienti umili.

Quella che preferisco, la categoria in cui lavoratori senza la pretesa di sapere già tutto, varcano la tua soglia in punta di piedi. Condividono i propri problemi e le proprie necessità in maniera pacata e sensata,  sanno ascoltando ed  accettano consigli.

Il nome di alcuni di loro non li posso dimenticare. Da molti di loro ho imparato il mio mestiere, e quando li incontro in una riunione aziendale so già che l’ incontro finirà con una stretta di mano sincera, ed una promessa di uscire a pranzo, un giorno.

Vagabondando per Eima 2018...

Durante la fiera internazionale delle macchine agricole, nel 2018, ecco una voce familiare che mi ferma da uno degli stand che stavo visitando. Lo saluto come un caro amico, perché forse, in fondo in fondo, un po’ lo è.

Non lo vedevo da tre anni, anche se il tempo non ha lasciato alcun segno sul suo volto. Posizione eretta, sguardo fiero, stretta forte. Una di quelle persone che sanno cosa da fare, quando è ora di darsi da fare.

Dopo i convenevoli mi racconta di aver cambiato realtà. Mi racconta di come la vita ci sorprende, e di come la crisi abbia tagliato i fondi per un progetto nel quale credeva fermamente. Mi descrive la sconfitta di aver lasciato una realtà solida, ma nella quale ormai il suo ruolo era limitato.

’Ci ho creduto fino in fondo’ mi dice, con lo sguardo fisso di chi ha smesso di nascondersi dietro un dito.

Non posso che capire ciò che mi dice, perché anche io, a mio modo, ho affrontato le difficoltà che lui mi descrive. Per certi versi forse il nostro destino è stato molto simile.

Ma dopo la sconfitta, e l’ umiltà di volerla raccontare, eccolo decantare le gesta della sua nuova attività. Ora ha un nuovo ruolo, in cui da gestore qual’ è ha portato l’ azienda ad una evoluzione che stento a credere. Ed invece è vera, e racconta la storia di un uomo che dalla sconfitta è risorto. Ha imparato a ripartire da zero, anche se magari in un nuovo paese, in un nuovo inizio.

La forza della passione.

Oggi l’ entusiasmo di aver superato le avversità gli regala la carica di ributtarsi a pieno nella sua passione, nel suo lavoro.

Non posso fare a meno di credere che spesso è proprio la piena coscienza della resa la miglior arma per la vittoria, e che spesso grandi imprenditori hanno imparato l’ arte della guerra dallo studio attento delle cause di ciò che porta alla sconfitta. In ogni campo i periodi difficili formano persone intelligenti e preparate a non ricadere in disgrazia, forse è proprio questo il trucco per non arrendersi di fronte alle difficoltà della vita.

" Se continua così va a finire che ci tocca ringraziare i periodi di difficoltà. "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager