Esprimere un pensiero non significa per forza voler avere ragione.

Sono nato negli anni in cui per dire qualcosa bisognava essere Qualcuno. Non era il mondo dei social, non era il mondo del ‘Anche io posso dire la mia’. Era il mondo in cui la parola veniva data solo a coloro che dimostravano con i fatti di potersi permettere di parlare.

Oggi le cose sono cambiate, la cultura della condivisione delle idee, dei pensieri e soprattutto dei commenti, ci ha catapultato in un mondo diverso. Attualmente chiunque, anche senza sapere di cosa realmente si parla, vuole dire la propria e vuole assolutamente avere voce in capitolo. Denigrare è questione di pochi minuti,  e qualsiasi parere assurdo può avere seguaci da ogni parte del pianeta.

E così la “vecchia guardia”, ossia le persone che hanno imparato a sapere, vedono il sistema digitale di oggi come una grande accozzaglia di mentalità perverse. Un mondo inutile visto che, come disse qualcuno…

" Il mondo Social ha dato voce ad una legione di imbecilli. "

— Qualcuno che non si arrende al progresso.

Sinceramente faccio ancora fatica a capire chi bisognava essere al tempo, e chi bisogna essere oggi, per potersi permettere il lusso di parlare, ma ciò che so con certezza è che oggi la realtà è diversa, e ciò che succede oltre le mura aziendali di solito influenza anche il modo di fare impresa.

L’ ho vissuto anche io in prima persona quando, all’ età di ventidue anni, mi ritrovai faccia a faccia con una decina di colleghi, in quella che era una delle mie prime riunioni aziendali; io ero lo “speaker”, avevo le idee chiare, e perciò cominciai a parlare incurante del parere altrui, elencando le migliorie e le soluzioni che avevo in testa per affrontare il breve futuro.

Pensavo che, visto il mio ruolo, non ci fossero discussioni, tuttavia, dopo un inizio incerto, qualche mio collega cominciò a dire…

’Perché invece non facciamo così?’, subito seguito a ruota da un ‘Io farei in questa maniera…’

Restai leggermente allibito perché nella mia testa ronzava la classica domanda di ogni imprenditore, che comincia di solito con…

" Ma che cosa vuoi saperne tu che non sei nel mio ruolo?! "

Il potere della condivisione.

Devo essere tuttavia sincero; le soluzioni e le accortezze dei miei collaboratori, sebbene mancanti della valutazione economica, aprivano un mondo su un modo diverso di fare le cose.

Ciò dimostrava in maniera inconfutabile che le proposte erano sicuramente apprezzabili solo da un altro lato, ossia quello “pratico”. Si perché, non tutti lo sanno, ma l’ imprenditore vede il lato “manageriale” dell’ impresa, mentre i collaboratori vedono più facilmente il lato “tecnico/pratico”. Semplicemente due lati dello stesso problema.

In quella riunione i collaboratori continuarono a scambiarsi la parola mentre nella mia testa si formava l’idea che il problema “economico”, che io vedevo insormontabile, poteva essere risolto.

La seconda cosa che notai, e che ritengo fondamentale esprimere, è che se ognuno di noi ha la possibilità di esprimere il proprio parere, lo spirito di squadra darà vita ad una condivisione inaspettata. Si creerà una energia positiva che nasce proprio dal fatto di poter dire ciò che si pensa, e di sentirsi parte di un gruppo che mira allo stesso obiettivo.

Il mondo Social

Abbiamo bisogno di sentirci squadra...

Credo sia proprio per questo che ogni giorno migliaia di persone commentano ed interagiscono tra loro, aldilà della reale necessità di tale “parere”. Siamo alla ricerca di un’identità di squadra, mirata non al contenuto, ma alla ricerca di qualcuno che ci dia ascolto, coinvolgimento e spirito di squadra.

E se così fosse credo che una delle caratteristiche più in voga del momento diventerà a breve “filtrare i contenuti”. E’ ciò che più differenzia un essere umano “navigato” da un “commentatore seriale”. Dovremo sempre più trarre la parte “utile” da tutto ciò che si vede e che si sente, tralasciando al superfluo.

E se fossimo imprenditori capaci, aldilà dei commenti di ognuno, potremmo imparare che la condivisione delle idee non solo può dare spunti intelligenti, ma soprattutto arricchisce ciò che un imprenditore ha di più prezioso… il proprio Team.