Squalo o delfino? L' evoluzione dell' imprenditore.

Un giorno parlando con un collega imprenditore, e parlando di concorrenza, saltò fuori una frase che sento molto spesso da chi parla del mondo degli affari, ed è il classico…

" Sai bene anche tu Alessandro che il nostro è un mondo di squali! "

— Un vecchio imprenditore

Quando ero giovane la pensavo anche io così. In un mondo fatto di imprese concorrenziali è facile cadere nello stereotipo che per avere successo bisogna toglierlo agli altri. Si può pensare che la priorità di chi vuole costruire una impresa sia quella di cercare di demolire gli altri, ossia i propri concorrenti.

E così, camminando con mia figlia durante una visita all'Acquario di Genova...

Passammo davanti alla vasca contenente il grande squalo bianco. Accanto a noi qualche curioso appoggiava il proprio naso al vetro, mentre il grande squalo si aggirava borioso nel proprio habitat.

‘Papà, ma non mi sembra molto felice questo squalo’ mi disse Giada, cercando di capire come mai il temuto predatore sembrasse così triste. In effetti, lì da solo, non sembrava poi così temibile.

Mi piace pensare che lo squalo rappresenti perfettamente lo stereotipo di vecchio imprenditore.

Sicuro di sé, fiero, temuto e temibile, lo squalo, come gli imprenditori di un tempo, non fa sconti a nessuno. Quando è ora di farsi valere di certo non c’è sfida, lo squalo, come il suo alter ego, sa perfettamente chi è e chi comanda. Quando è ora di decidere sale in cattedra, solo e solitario nel proprio ufficio, dando ordini a chiunque.

Rimasi stupefatto dall' eleganza dell' imprenditore moderno.

E così lasciai la vasca del vecchio imprenditore mentre già mia figlia stava correndo verso una vasca colma di spettatori. All’interno un sub dell’ acquario nuotava con il volto rivolto al pubblico, muovendo le mani verso l’ alto, in una specie di segnaletica che mi parve leggermente assurda. Bambini ed adulti stavano aspettando qualcosa e ci unimmo a loro.

Alle spalle dell’ addestratore quattro stupendi delfini viaggiavano fianco a fianco per poi balzare fuori dall’acqua seguendo le indicazioni del loro insegnante. Una volta scesi sembravano quasi interagire con le persone, scatenando applausi e sorrisi anche dai più adulti. Non potei che ammirare lo spettacolo.

Passarono diversi minuti prima di potermi muovere di lì mentre mia figlia, incantata, muoveva il viso cercando i “famosi quattro”. Saltellava su sé stessa ad ogni evoluzione.

E mentre aspettavo non potei fare a meno di paragonare il nuovo ed il vecchio imprenditore…

Come il delfino, il nuovo imprenditore di oggi, è più intelligente, sa collaborare, ed è consapevole che il lavoro di squadra è un’ arma vincente. Sa stupire con la digitalizzazione, è agile, è veloce, e sa reagire con eleganza ai mutamenti del mercato.

Si dice che il delfino sia addirittura in grado di percepire le situazioni di pericolo, e credo che anche l’ imprenditore moderno debba “percepire” continuamente la situazione del proprio gruppo di lavoro. Egli deve puntare sull’ empatia, sulla ricerca del benessere e della leadership del gruppo, mirando ad una evoluzione continua.

Nel frattempo lo squalo, famoso per incutere timore, persevera nel suo lento vagabondare, fiero di ciò che ha, più che di ciò che è. Chissà se prima o poi si chiederà…

" Ma chi è che continua a fare così tanto baccano nella vasca affianco? "

— Un vecchio squalo imprenditore