Aspettate sempre a saltare a facili conclusioni.

Ok, capita a tutti, esistono i giorni “no”, esistono i problemi, ed esistono gli errori che, grazie a Dio, ci aiutano a crescere. Cosa ancora più importante, esistono le reazioni, ossia quella piccola cosa che facciamo quando, palesemente in difetto, valutiamo come e cosa fare.

Io mi sono inventato un metodo tutto mio, una specie di vademecum per tentare di risolvere i problemi, capire chi ci sta intorno e, soprattutto, analizzare in maniera seria e ponderata quello che ci sta accadendo. Perciò, partendo dal concetto che sul lavoro qualcosa è andato storto, se siete arrabbiati e non capite… partono allora i miei (e vostri se lo vorrete) preferiti 5 secondi!

L' ANALISI OGGETTIVA

[Primo secondo]

Nel primo secondo, in cui si vorrebbe volentieri sbattere la testa addosso al muro, consiglio un esercizio semplice, ma per alcuni alquanto difficile, ossia l’ analisi di cosa è successo. Sembra banale ma in questo piccolo secondo, è fondamentale fermarsi ed analizzare cosa è successo.

Potrebbero ad esempio venirvi in mente domande del tipo…

‘Ho veramente capito cosa è successo?’

‘Ciò che ho capito mi è stato trasmesso da qualcuno o l’ ho analizzato io stesso?’

‘Mi è chiaro cosa ha portato a tale errore o anomalia?’

L’ analisi dei fatti per come sono non è mai scontata, la ragione va rincorsa attraverso ciò che realmente è accaduto, non seguendo ciò che gli altri ci trasmettono. E’ un esercizio importante, che deve partire dal presupposto che nessuno, di fronte ad un errore, è in difetto… ognuno concorre, per ciò che fa e che non fa, al risultato finale.

I PUNTI DI VISTA

[Secondo secondo]

Partiamo dal concetto base che ognuno di noi possiede, per natura, un proprio punto di vista.

Insomma, è logico, siamo persone diverse, ognuno ha la propria vita e la propria esperienza di vita, è indubbio che ognuno vede le cose secondo ciò che i propri occhi osservano, ma questa a casa mia sia chiama ‘soggettività’… che per valutare le cose è assolutamente inutile, non serve, così come non serve saltare sempre ad ovvie conclusioni.

E’ un secondo importantissimo perché la vera difficoltà non è vedere con i nostri occhi cosa è successo, ma analizzare i fatti come se non li conoscessimo, come se non fossimo noi.

Insomma, a conti fatti, occorre mettere in gioco il proprio punto di vista e saper valutare il punto di vista degli altri… sembra facile a parole ma non è affatto così, perché se siete convinti di qualcosa toglietevi dalla testa di aver ragione.

Se non conoscete il punto di vista dei propri colleghi o dei vostri clienti riuscirete solamente a vedere ciò che volete vedere.

POSSIBILI SOLUZIONI

[Terzo secondo]

Beh, mentre molti di solito pensano a chi farla pagare, o chi incolpare, sembrerà assurdo ma a me, nel breve periodo, proprio non interessa.

Diciamoci la verità, tentare subito di trovare il colpevole è valido solamente per il nostro ego, urlare o infuriarsi è una pratica che ci fa perdere tempo, perché il vero problema non è dopo, ma è adesso… c’ è un problema, dobbiamo trovare una soluzione.

Tutto il resto, se lo riterrete utile, verrà a tempo debito… ma voi dovete risolvere qualcosa, la vostra concentrazione è fondamentale, non distraetevi, affrontate a muso duro la realtà, studiate una soluzione nel breve periodo, e che possibilmente, faccia il meno male possibile!!!

ABBIAMO SBAGLIATO

[Quarto secondo]

Non so voi ma una cosa che la gente apprezza di ciò che faccio è che, a volte, ammetto di aver sbagliato.

Lo so è una cosa difficile, soprattutto se a sbagliare magari è stato un collega, però è la miglior cosa da fare, visto che se avete un grado di responsabilità in azienda, la colpa purtroppo, è in parte anche vostra.

Ed allora testa bassa, poche storie, se qualcuno ha sbagliato è giusto metterci la faccia, se dovete dire qualcosa prendete il telefono e chiamate il cliente o il collega, o fatelo chiamare vedete voi, ma l’ importante è che si sappia che abbiamo sbagliato, perché è successo e di sicuro in altre occasioni, capiterà ancora.

TUTTI ASSIEME

[Quinto secondo]

Abbiamo risolto meglio che si poteva l’ emergenza, abbiamo ammesso le nostre colpe, abbiamo capito di preciso cosa è successo…

‘E adesso?’

Beh adesso la parte migliore, la parte in cui veramente si esalta lo spirito di squadra e dove il gruppo si muove compatto per trovare e risolvere il vero problema di fondo… adesso è l’ ora della riunione del team per capire ed analizzare il tutto, è il momento di guardarci negli occhi, e puntare dritti ad un obiettivo.

‘Questo errore non deve ricapitare!’

Eh sì, è la parte che apprezzo perché, di fronte ad un problema, se interrogati in maniera corretta, senza pregiudizi, i colleghi sono sempre una preziosissima risorsa… è logico, ognuno di noi ambisce a poter dire la propria opinione, a sentirsi utile, quale miglior possibilità se non poter risolvere un problema e migliorarsi ogni giorno.

E così, finita la riunione, ognuno torna al proprio lavoro, ognuno ha imparato qualcosa, ognuno ha contribuito alla risoluzione ed ognuno ha potuto esprimere con calma ciò che ha visto e sentito riguardo al problema sorto.

Sono passati cinque piccoli secondi, non serve molto, ma la differenza sta tutta lì, perché chi salta a facili conclusioni demoralizza il team e distrugge il lavoro di squadra.

Se siete dei leader e puntate al miglioramento continuo non c’ è molto da aspettare…

" Tenete duro, sono solamente cinque secondi! "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager