Vi siete mai chiesti che importanza date ai vostri errori?

Ho sempre immaginato la mia vita come un grande foglio bianco che ognuno di noi riceve alla nascita e deve, per forza di cose, restituire alla fine dei nostri giorni. Il tutto rilegato in busta chiusa con impressa la dicitura PER COLORO CHE VERRANNO.

Cosa scrivere lo decidiamo noi ogni giorno, con ogni nostra scelta.

C’ è chi vuole scrivere tutto, per non dimenticare mai. C’è chi scrive solo gli istanti degni di nota, quelli che vale la pena ricordare. Poi c’ è chi, ahimè, ha deciso di dare più importanza ai propri errori, oppure ai propri obiettivi mancati.

Ho parlato con diverse persone di questa ultima categoria, e mi sono sempre chiesto…

Ma di che colore sono i nostri errori??

Lo sbaglio è solo una parte del viaggio.

Me lo chiedo soprattutto perché, confrontandomi con vari imprenditori e collaboratori, noto sempre una grande differenza tra i vari ruoli, nella capacità di affrontare razionalmente la questione “errori”. La paura dello sbaglio, o del fallimento, rimane un argomento molto delicato sul quale, soprattutto noi italiani, facciamo molta fatica a lavorare.

In Italia le persone che rischiano e che falliscono sono additate come “eretici”, e spesso è proprio questa paura a fermarci. Spesso parlo con coetanei che “vorrebbero fare”, ma la prima cosa che si pongono di fronte è la classica domanda…’E se mi va male?’

Mi viene da rispondergli… ’Se ti va male proverai qualcos’ altro!’ ma so che purtroppo rischiare non è mai facile, soprattutto in un mondo pronto a giudicare chiunque. E così tutti fermi. Notti insonni a pensare ad una idea, ad un pensiero. Poi alla mattina, eccoli scontrarsi con la dura realtà di chi alza sempre una mano, esclamando a pieni polmoni ‘Non è adesso il momento di partire con una nuova impresa’.

La verità è che gli errori ci spaventano

Fermatevi a pensare, ma non pensate a fermarvi.

Credo che coloro che scrivono con il pennarello nero l’elenco dei propri sbagli, siano purtroppo spacciati. Ne ho visti e ne conosco tanti. Persone che hanno fatto di tutto per evitare di sbagliare, per poi ritrovarsi, in tarda età, con il dubbio che forse ‘Qualcosa si poteva fare’. Esso rimane una chimera, perché coloro che danno troppa importanza ai propri errori non partiranno mai.

E così il foglio si riempirà di pochissime righe, di poche emozioni, di poche scelte. E quello che restituiremo sarà una vita con poco significato, non sarà utile a chi verrà, così come non lo è stata a chi c’era.

Io penso che le cose negative accadano ed accadranno sempre. Fanno parte della vita, ma sta ad ognuno di noi scegliere come affrontarle. Sta a noi la scelta di trasformarle in uno stimolo per non arrendersi, oppure prendere l’ occasione per chinare la testa e smetterla di tentare.

" In ogni caso è sempre la nostra mentalità a forgiare il nostro futuro. "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager