Non mettete mai nei ruoli dirigenziali chi è abituato a scendere dalle nuvole.

Nella mia vita lavorativa e dirigenziale ne ho conosciuto molte persone per le quali, nella difficoltà, l ‘importante è “mettere le mani avanti”,   tanto da aver capito, senza ombra di dubbio, che collaboratori di questo tipo non hanno nella propria testa le capacità irrazionali per ricoprire ruoli di responsabilità.

Ciò non toglie che le possano avere, per carità… tuttavia quelli che io chiamo Alibi, fanno parte di un preciso modo di pensare che prevede, in primis, la tutela del propria persona. Una “forma mentis” importante, che ci racconta molto della persona che abbiamo di fronte.

Essere subordinati per alcuni è una gran forma di comodità.

Giustificare il proprio errore con una motivazione è il classico espediente di persone che si sentono inferiori ad altre. Per tale motivo, temendo una ripercussione, ecco invenzioni circa le più svariate cause, mai riconducibili al proprio operato, per le quali è accaduto ciò di tanto spiacevole.

Non è tuttavia un errore, ci tengo a precisarlo, ma una forma di comunicazione errata.

Paura si potrebbe chiamare…‘Proprio così!’

Paura di subire le conseguenze del proprio operato, o di essere additati… paura insomma. Ho ragione di pensare che questa Paura venga da lontano, da tempi non sospetti. L’ infanzia, il rapporto con i genitori, il modo in cui anche da piccoli venivamo trattati… e come venivamo incolpati.

L’ ho rivisto spesso nei modi dei miei colleghi, alcune volte anche in me stesso. Penso che per evitare la teoria dell’ alibi, occorra scendere in profondità, scalfendo le basi di un atteggiamento innato, che per il mondo moderno non è più accettabile.

E’ facile per la nostra mente cercare una scusa spostando irrazionalmente il problema ad un motivo che non sia a noi riconducibile. E’ più difficile ammettere un errore ed affrontare il senso di colpa.

" Abbiamo paura delle conseguenze... e così tendiamo ad arrampicarci sugli specchi. "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

Ecco così formarsi nei colleghi la grande teoria del “pensaci tu”, uno dei modi migliori per NON affrontare le difficoltà, evitando le relative conseguenze. Una dissociazione del concetto FACCIO perciò OTTENGO che vede imprenditori soli, incapaci di sviluppare condivisione e collaborazione nel proprio team di lavoro.

"E se gli errori fossero solo dei concreti insegnamenti? "

Fatevi carico dei vostri errori.

Io ho sempre consigliato ai miei colleghi di farsi carico dei propri errori, in modo da formare la propria realtà sulla base del concetto “SBAGLIO per IMPARARE”.

Nella realtà gli errori esistono, hanno delle conseguenze, ma per quanto difficili esse sono risolvibili, e soprattutto ci regalano una grande possibilità… migliorarci ogni giorno, sviluppando la costante determinazione nel risolvere in maniera definitiva il problema.ù

Un semplice ‘Ho sbagliato!’ non vi salverà.

Prendetevi tutto ciò che vi meritate, interiorizzate la sconfitta, traendo dal senso di colpa una motivazione per essere migliori, per non sbagliare, per migliorare ogni giorno.