Ascoltare è di sicuro il miglior metodo per capire il punto di vista altrui.

Ad un certo punto della mia vita, lo ricordo bene, pensavo di poter capire le persone. Ricordo con chiarezza la sensazione positiva nel sapere di conoscere le persone che avevo affianco e che facevano parte del mio staff di lavoro.

Finché un bel giorno, tutta questa bella convinzione, si sciolse come neve al sole di fronte ad una imbarazzante affermazione di uno dei collaboratori più validi, che sentenziò…

" Io me ne vorrei andare! "

Ne rimasi stupefatto...

Nella mia testa avevo la certezza che i miei colleghi fossero felici ed appagati. Credevo assolutamente che mai nessuno potesse anche solo pensare di andarsene, tuttavia la vita ebbe la bella idea di stupirmi. Nei due secondi in cui la persona di fronte a me aspettava un risposta, restai fermo immobile. Mi sentivo come chi ad un certo punto della notte viene svegliato da un rumore improvviso.

Nei giorni successivi, come credo succeda in molte realtà italiane, il “manager” di turno comincia a pensare e ripensare al motivo di tale decisione.

Ci si chiede dove e come si sia sbagliato. Si fantastica su mille teorie e soprattutto ci sia fa una idea del motivo di tale decisione. E lì viene il bello… perché purtroppo, l’ho imparato a mie spese, non si può mai capire il punto di vista degli atri senza averli prima ascoltati!

Così ho imparato a capire

Eh sì, oltre alle ore di fantascientifiche teorie, e dopo aver a lungo meditato, decisi che avrei potuto ascoltare invece che tentare di capire. Così il giorno seguente convocai il collaboratore per una “chiacchierata” chiarificatrice.

Quello che ancora oggi ricordo non è quello che successe dopo, ma quello che successe nel mentre di quella breve riunione. “Sono stato stupido”, mi dissi, “La persona seduta qui di fronte ha la mia stessa visione lavorativa, ma non me ne sono mai accorto! ”

Ed allora quella breve chiacchierata diventò una lunga discussione. Così se dalla porta erano entrate due persone demotivate, quel giorno ne uscimmo con una nuova consapevolezza. Avevamo capito che esisteva un nuovo modo di affrontare i problemi, parlando ed ascoltando i punti di vista di ognuno.

Oggi comunque ho imparato molto da quel giorno, ed ho capito che non c’ è niente da capire.

Ho imparato che il pensiero delle persone che abbiamo attorno si può comprendere solamente quando ci si prende un attimo per parlare con loro. Ho capito che le opinioni cambiano, le motivazioni cambiano, e che ogni giorno la vita ci costringe ad adattarsi ad essa. Oggi penso che in definitiva le persone che abbiamo scelto fanno parte di noi, e come noi affrontano la vita al meglio, cercando sempre di ottenere il massimo in ogni situazione.

E così oggi i problemi si affrontano in maniera diversa. Ogni giorno ci confrontiamo, discutiamo, e soprattutto evidenziamo le problematiche aziendali con l’ unico scopo di affrontare assieme anche le nostre diversità. Credo che questo sia un grande valore aggiunto, una visione che ci ha permesso ad oggi di sapere chi siamo, ma senza doverlo capire…

... solamente potendolo ascoltare.