Per me l’ ottimismo è sempre stata una scelta, mai una conseguenza.

La mia insegnante privata di ottimismo è una persona veramente speciale.

L’ ho conosciuta circa 5 anni fa, e ricordo quel giorno come fosse ieri.

Così arrivò mia figlia...

D’ altra parte non è difficile ricordare il giorno in cui, dentro una piccola culla di vetro, un visino mezzo addormentato ti regala la gioia di diventare padre, lasciandoti impotente di fronte al miracolo della vita.Per chi ha avuto la fortuna di avere figli sa benissimo di cosa sto parlando. La prima volta, come è successo a me con Giada, non si può che restare estasiati… poi i giorni diventano anni, ed oggi, da quella sera di metà Settembre, ho sempre preso l’ occasione di imparare qualcosa di nuovo da mia figlia.


In particolare, lo ricordo bene, una mattina, la vidi arrivare barcollando dalla propria cameretta. Erano le sei e mezzo del mattino, ed ero intento a prepararle la colazione. Lla ammiravo sorridendo, aspettando di capire se prima o poi, avrebbe raggiunto la propria tazza preferita, appoggiata sul tavolo della cucina.

Una volta seduta mi guardò di traverso, come a voler cercare il colpevole di quella sveglia mattutina. Io che la conosco bene, in questi momenti cerco allora di parlarle, con calma, mentre lei comincia a far nuotare qualche piccolo biscotto nel suo piccolo mare di cioccolata.

Poi, d’ un tratto, mentre mi volto, la sentii dire

“ Lo sai papà, penso proprio che oggi sarà una giornata spettacolare! ”

Io mi voltai, mentre lei, con un sorriso stampato sul volto, riprese a mangiare incurante di tutto… “ma scusa Giada, e come mai dovrebbe essere una bella giornata?” le chiesi… lei aspettò che mi sedessi accanto a lei, per poi aggiungere, facendo spallucce…“così!”

In effetti non ci avevo mai pensato, in effetti ho sempre creduto che l’ essere positivi dipenda fondamentalmente da cosa ci succede, ho sempre legato la positività a quello che abbiamo e a quello che ci accade, però per Giada non è così.

Per Giada non occorre un motivo particolare per affrontare la vita con positività, non esistono soldi da dover guadagnare e/o clienti da soddisfare. Giada è felice comunque, ed è questo che ho sempre cercato di imparare da lei.

Ho imparato ad affrontare in maniera positiva ciò che vivo, e che spesso, il pensiero positivo è contagioso, proprio come il sorriso della mia piccola bambina.

E così anche quel giorno, una volta uscito nel sole della scuola materna, dirigendomi la lavoro, imparai che la positività è una scelta, non una conseguenza. Affrontai quella giornata con la convinzione che, in ogni caso, sarebbe stata una giornata speciale.

Credo che la positività sia un’ attitudine mentale che tanti dimenticano, e che genera positività anche nell’ambiente nel quale respiriamo; ogni giorno possiamo scegliere chi essere, ma spesso occorre avere il coraggio dell’ ottimismo, regalandoci la possibilità di essere felici un giorno in più.

D’ altra parte, cercate di capirmi…

Come potrei mai deludere la mia piccola insegnante di ottimismo?!