‘Ma dai, davvero??!!

Ma si dai, oggi mi sento ottimista, perciò perché no, diamo una possibilità a questo caro venditore che oggi, così, senza sapere bene a cosa andava incontro, si è voluto presentare davanti al nostro cancello chiedendo udienza.

Lo vedo entrare e sento già che oggi uno di noi ne uscirà sconfitto. Sarà che odio le visite senza preavviso, sarà che non conosco, e non ho mai parlato, con il distinto signore che mi sta venendo incontro.

Ma in fondo, ‘Una possibilità la si dà a tutti, o no?!’

E allora eccolo qua, davanti a me, il tavolo centrale fra da spartiacque tra un imprenditore ambizioso ed un venditore incallito…

‘Mi dica, qual buon vento??’ esordisco.

‘Mah’ mi dice… ‘sinceramente ho visto alcune macchine parcheggiate e, le dirò la verità, mi sono fermato.’

Ora, visto che siamo gente di mondo, desidero risparmiarvi le lunghe descrizioni di chissà quale prodotto o servizio innovativo mi si stia cercando di propinare, salterò le lunghe liste di clienti esorbitanti che lo stesso annovera fra le proprie conoscenze. Il problema è che non mi serve ciò che mi sta descrivendo e che non ha avuto neppure il buon senso di chiedermelo.

E allora eccolo qua, davanti a me, il tavolo centrale fra da spartiacque tra un imprenditore ambizioso ed un venditore incallito…

‘Mi dica, qual buon vento??’ esordisco.

‘Mah’ mi dice… ‘sinceramente ho visto alcune macchine parcheggiate e, le dirò la verità, mi sono fermato.’

Ora, visto che siamo gente di mondo, desidero risparmiarvi le lunghe descrizioni di chissà quale prodotto o servizio innovativo mi si stia cercando di propinare, salterò le lunghe liste di clienti esorbitanti che lo stesso annovera fra le proprie conoscenze. Il problema è che non mi serve ciò che mi sta descrivendo e che non ha avuto neppure il buon senso di chiedermelo.

Tuttavia, quello che non voglio dimenticare, è che dopo circa dieci interminabili minuti di monologo mi ritrovai, per uno strano caso del destino, a pensare a cosa vorrei mangiare stasera… ci penso… ‘decisione non facile!’

Poi, visto che tornando sulla terra mi accorgo che qualcuno di fronte a me sta parlando, decido che è ora di dare un taglio a tutta questa tremenda sceneggiata. Io ci ho provato, però siamo sinceri, perdere tempo per un imprenditore come me, non è proprio il massimo delle idee.

Perciò resta solo una cosa da fare, tirerò fuori l’ arma vincente.

Mi sporgo dalla poltrona…

" Beh, saprà di sicuro di cosa ci occupiamo vero? "

La risposta non è orale, ma dice comunque tutto… non so se avete presente, ma mi ricorda quando, a capodanno, qualcuno ha la brillante idea di far scoppiare alcuni fuochi d’ artificio senza preavviso, così, ad un quarto alle dieci!!

…il panico…

si guarda intorno evidentemente smarrito, poi, visto che forse passando ha intravisto il nostro totem aziendale, ci prova…

‘Beh, voi fate curve vero??’ mi dice cercando intorno a sé qualcosa che non esiste.

‘Curve…’ ripeto, fissandolo negli occhi.

Che tristezza… imprenditori che hanno sempre lavorato duro, che hanno lottato per raggiungere qualcosa di importante, persone che sono costantemente concentrate su ciò che fanno ed hanno passione per il proprio lavoro, sminuite da un ‘semi-sconosciuto’ improvvisato che non ha neppure avuto il tempo di aprire un sito web e perdere cinque minuti per capire a che porta dovrà bussare.

E’ troppo, perfino per me…

Mi alzo, non posso restarmene impalato di fronte a tanta incapacità.

Gli porgo la mano… non ho capito che cosa fa, che cosa vende, ma tanto non mi interessa più.

Preferisco continuare a pensare alla mia attività, però, prima di tornare in produzione, rimane una semplice cosa da fare, doverosa.

Prendo il biglietto da visita che mi è stato gentilmente consegnato, lo piego a metà, e lo ripongo con calma nel cestino della carta.

Non mi sento neppure in colpa, d’ altra parte, come già detto…

‘Una possibilità la si dà a tutti, o no???!’