Capaci tutti a criticare gli altri. Ma a criticare noi stessi?

Commenti, consigli, suggerimenti e critiche… tutte cose che mi fanno piacere, per carità, ma sono tutte cose che da un po’ di tempo faccio sempre più fatica a fare.

Sarà l’ età, saranno i primi accenno di bianco sulla mia barba, ma comincio a pensare criticare le persone sia una pratica antiquata. Vecchia tanto quanto coloro che basano la propria vita ed i propri ragionamenti solamente ed esclusivamente sul proprio vissuto, su ciò che sono e ciò che saranno sempre.

La vita invece non è così e non lo sarà mai.

" Ognuno di noi vede le cose per ciò che è, perciò perché non cominciare ad analizzare noi stessi? "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

Io, sebbene in piccola parte, ho cominciato a farlo. E con me coloro che ritengono importante capire prima sé stessi, invece di focalizzarsi sempre sugli altri.

L’ occasione, che se si cerca si trova sempre, quest’ anno ce l’ ha regalata una famosa azienda interinale.

Ora, non vorrei proprio fare pubblicità, ma siccome ho sempre pensato che sia doveroso esprimere le proprie ragioni e soprattutto, elogiare le persone, se queste lo meritano ovviamente. Devo perciò innanzitutto un grandissimo ringraziamento a Simone Bedoni ed Andrea Cuppini. Questi signori, carissimi e stimati colleghi, hanno saputo cogliere la nostra voglia di “capirci” e ci hanno fornito un sistema per farlo.

Niente di ultra-scientifico si intenda, un test, tutto online e di facile compilazione, ma dai risultati direi… illuminanti!

Avere le idee chiare per me oggi è ancora più facile, ora che partendo da ciò che sono, conosco le mie attitudini e so per che cosa sono portato…

‘Ma lo sapevi anche prima’ mi direte.

‘Sì, certo’ ma vederselo scritto davanti deve e fa riflettere. Avere in testa le cose è un conto, vedersele sbattere in faccia è tutto un altro mondo.

Quante persone mi dicono di essere capaci, portate per il lavoro di squadra, veloci, dinamiche, energiche. E poi?

E poi succede che le provi, le testi, e ti penti di non avere la sfera magica per poter entrare nella testa dei candidati. Ti penti di fidarti delle parole e ti penti di non avere un sistema.

Perciò ho deciso. D’ ora in poi, quando la gente mi vorrà criticare, o forse pretenderà da me cose che farò fatica a decifrare, farò così. Prenderò dalla tasca del giaccone il risultato del mio test e lo lascerò sul tavolo…

‘Credo che prima di parlare di me dovremmo cominciare a parlare di te. Dimmi lo vuoi fare un bel test?’