Tutti noi nella vita sbagliamo, ma è il modo in cui reagiamo che ci rende migliori.

Ricordo ancora con nostalgia i giorni in cui, nel mio nuovo ruolo, sbagliavo… sì, sbagliavo, non è certo una novità.

Per coloro che fanno fatica ad ammetterlo non c’è rimedio, ma per quelli come me lo sbaglio esiste, eccome. Diciamo quasi che sbagliare è una cosa normale; se ci fate caso l’ errore è, solamente, una errata valutazione dell’ ambiente o delle persone che ci stanno attorno… ‘Tutto qua!’

Può succedere…  nel mio campo ad esempio, può accadere di sbagliare in fase di progettazione, oppure di dare una risposta sbagliata ad un collaboratore, per arrivare anche ad un errore nella normale e comune attività lavorativa.

Ed allora?’

Sbagliare è umano

Non è una cosa nuova, tutti sbagliano, non sarò certo io il primo o l’ ultimo. Nel mondo del lavoro, come nella vita, basta accendere la tv e ci si accorge che ormai l’ errore è, come si può dire, una costante. Esiste ed esisterà sempre.

Forse, ed è quello che ho imparato al fianco di persone capaci, la differenza tra ognuno di noi risiede esclusivamente nella reazione di fronte ad un errore.  E’ quello che ci caratterizza nel momento in cui è evidente che abbiamo commesso una ingenuità, che sia grande o piccola.

Molti direbbero “sbagliando si impara” ma io certo non sono proprio di quella idea. Sono del parere che lo sbaglio non ci insegna niente se non lo vogliamo capire, ed è fondamentale capire bene dove e come abbiamo sbagliato, per poter evitare di ripeterlo.

Che voi vogliate trovare mille scuse, o che semplicemente ammettiate il vostro sbaglio, poco importa. Io ho sempre dato grande importanza al momento in cui, a mente lucida, si analizzano per bene le cause e gli effetti del nostro comportamento, e dove si valuta la gravità del danno.

'Siete imprenditori, e le vendite calano costantemente ogni mese?'

'Siete collaboratori, e siete sempre in costante lotta con il vostro superiore?'

Se volete imparare datevi la colpa.

In entrambi i casi un errore c’ è ed esiste, e non fingete che, come fanno molti, sia sufficiente nascondersi dietro le solite viste e riviste frasi da paraculo…”il nostro settore è in crisi e/o il nostro collaboratore non ha mai lavorato e non può capire”. E così, quando qualcosa non va, che siano grandi problemi o piccoli dettagli, si tende sempre a dare la colpa agli altri

‘Perché?’

Perché è più semplice. E’ più facile credere che le vendite siano in ribasso per la crisi mondiale, oppure che il vostro superiore sia una persona incapace di capire piuttosto che rimboccarsi le maniche ed analizzare cosa sta succedendo e pensare a come lo si potrebbe risolvere.

Purtroppo affrontare le situazioni complesse a mente lucida è difficile, però credo che molto spesso si tenda a credere che il problema sia causato da chissà quale fattore. Ci si perde in analisi notturne focalizzate sugli altri, invece di pensare a cosa abbiamo sbagliato noi, e perché.

‘Volete veramente imparare dai vostri sbagli?’

Datevi la colpa, questo è il mio consiglio.

Pensate che tutto quello che è andato storto o che non vi rende tranquilli è causato da voi, e vedrete cambiare la prospettiva delle cose. Siate sinceri ed ammettete i vostri errori; la soluzione esiste sempre, basta solo pensarci… ma pensarci DAVVERO.