Non lasciate nulla al caso, anche perché potrebbe non esistere.

Da quando ho cominciato questo lavoro ho sempre notato una grande differenza tra chi lavora e chi lavora per evolvere.

Ognuno di noi si sveglia per andare al lavoro tuttavia, l’ approccio di alcuni, è totalmente diverso da quello di altri. Lo si vede già come arrivano al lavoro, quando timbrano il cartellino o aprono le serrande del proprio negozio. Non è un semplice gesto ma, per quelli che io ammiro di più, è un vero e proprio inizio, in tutti i sensi.

Si perché per alcuni, io li chiamo “imprenditori di sé stessi” la vita lavorativa è una costante lotta, una continua crescita, una nuova scoperta ad ogni passo.

" Ma cosa c’ è di diverso nella testa di chi lavora per arrivare a sera, e chi invece lavora per evolvere? "

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

Una delle risposte credo che risieda proprio nella stessa visione della vita che queste persone hanno, ed in particolare, su un dettaglio che io reputo fondamentale…

Gli imprenditori di sé stessi non lasciano nulla al caso.

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

Sono le nostre azioni a decidere il nostro futuro.

Eh sì, fateci caso. Quelli che veramente hanno capito che la loro vita è una diretta conseguenza delle proprie azioni, sanno bene cosa e come lo vogliono. Hanno una strada nella loro coscienza che non prevede svolte o incroci a doppio senso. No, loro sanno cosa fare, come farlo e soprattutto sanno che, in base a ciò che faranno, la loro vita lavorativa si muoverà di conseguenza.

E’ solamente una attitudine mentale. Queste persone non hanno dubbi, e, se li hanno, vanno dritti al cuore del problema per capire come superare le avversità che comunque, anche a loro (non sono super-eroi!) la vita riserva.

Per gli altri invece la differenza tra ciò che fanno e ciò che accade non è così delineata. Sembra quasi che le loro azioni non siano così importanti, e se lo sono, non lo sono a tal punto da cambiare le cose. Di solito il loro approccio alla vita lavorativa è del tipo ‘Tanto non cambia niente’, e la loro giornata al lavoro è una specie di attesa infinita di un treno che forse non arriverà mai.

Partendo da questo presupposto, ossia che nulla è casuale, la prima tipologia di persone pensa di aver capito che tutto ciò che ci circonda è in definitiva “programmabile”, ossia una conseguenza diretta di una determinata azione.

Ma è veramente così?

‘Ve lo siete mai chiesto?’

Parliamo a livello lavorativo, ma sono concetti che si possono ampliare anche alla vita di tutti i giorni. Rimane sempre un dubbio…

‘Nulla è causale?

Beh, quello che io penso, e quello che ho fatto mio per poter continuare a “crescere”, è che la vita, sotto ogni aspetto, è tutt’altro che casuale. Ciò che facciamo, e soprattutto come lo facciamo, è una conseguenza di ciò che abbiamo e di coloro che ci ritroviamo accanto. Nulla per me, è legato al CASO.

Parlo di qualsiasi cosa… sia al lavoro che nella vita di tutti i giorni, le nostre scelte ci definiscono e ci guidano attraverso la nostra carriera lavorativa come farebbe un bravo padre di famiglia.

" Forse è proprio vero. Che ci crediate o no, tutto avviene per un motivo. "