Da piccoli si impara l’ arte dell’ umiltà, ma crescendo, purtroppo, qualcuno la dimentica per strada…

Se per caso avete il dubbio di averla persa e state affannosamente cercandola per casa sappiate che l’ umiltà, quella parola che molti vanno decantando, non si può vedere, non la si può nascondere, ma la si può esclusivamente percepire…io ad esempio, sono assolutamente sicuro che non la troverò mai, neppure lontanamente, quando mi capita di parlare con certi tipi di persone.

Me ne accorgo perché dopo un po’, sarà ormai l’ abitudine, tendo ad aver voglia di volermene andare, piuttosto di restare un minuto di più…

Il fatto è che non sono un amante delle persone che decantano le proprie virtù, non amo l’ostentazione della propria ricchezza che diventa di colpo banale, ma soprattutto non voglio pensare che a questo mondo ci sia ancora qualcuno che lavora esclusivamente e solamente per il proprio guadagno personale… sì, quando parlo con certi colleghi, e mi si accende in testa una lampadina del tipo “vattene altrimenti comincia a parlarti di quante barche possiede e che cosa indossa di costoso” , mi rendo conto che per alcuni la visione lavorativa è solamente ed unicamente una questione economica.

Allora si spiegano molte cose, allora forse ha senso che in alcune aziende o attività il collaboratore venga messo all’ ultimo posto, forse è normale che il lavoratore venga visto, non tanto come una risorsa, ma più come uno “strumento” per il proprio tornaconto, e forse per qualcuno nella vita non importa la passione per il proprio lavoro, ma solamente il risultato finanziario che ne deriva…

Per fortuna, e se ne vedono tutti i giorni, anche nelle grandi aziende, esistono ancora quelle figure che insegnano l’umiltà, grazie a Dio nel mondo del lavoro molte persone hanno capito che la chiave per avere successo non risiede tanto nel risultato “monetario”, ma sicuramente occorre una visione aperta che si concentri sulle risorse umane, sul rispetto reciproco e sulla voglia di migliorarsi ogni giorno…

poi, come al solito, i risultati arrivano di conseguenza.

— Fadini Alessandro, Temporary Manager

Gli imprenditori e i collaboratori con i quali discuto di questi argomenti sono per me le persone migliori, perché per loro, sebbene siano alla guida di grandi realtà o lavorino in aziende colossali, il proprio lavoro non è mai legato esclusivamente alla componente economica; con queste persone si può parlare della difficoltà di gestione delle risorse umane, si può parlare del mercato del lavoro, e ,soprattutto, si può discutere di visione futura, di scelte, anche di errori, ma senza mai per un attimo parlare di denaro.

Queste sono le persone che preferisco, persone capaci che hanno trasformato le proprie potenzialità in qualcosa di grande, persone che motivano e sanno ascoltare.

Esseri umani che si ritrovano tra le mani una grande passione per il proprio lavoro che li fa alzare ogni mattina con la voglia di mettersi in gioco, non solo per sé stessi, ma anche per chi, come loro, sa rendersi partecipe del loro grande progetto comune.